Presenza nella mindfulness: vividezza dell’esperienza
La presenza nella mindfulness è una qualità dell’esperienza che si manifesta come vividezza e chiarezza.
È il riconoscimento diretto, senza mediazioni, di essere svegli mentre ciò che accade, accade.
Nella pratica meditativa, la presenza si riconosce come un momento di contatto pieno con l’esperienza: sensazioni, percezioni, stati mentali sono present
i senza essere immediatamente catturati dal commento o dall’interpretazione.
Questa qualità non dipende dallo sforzo, ma dalla disponibilità a sostare nell’esperienza così com’è, permettendo che si mostri con nitidezza.
La presenza non è qualcosa da mantenere o da trattenere.
È qualcosa che viene riconosciuto ogni volta che l’attenzione ritorna, con semplicità, a ciò che è già qui.
Nel percorso di mindfulness, coltivare la presenza significa affinare la capacità di riconoscere questi momenti di chiarezza e di tornare ad essi, ancora e ancora, come gesto fondamentale della pratica.
Riferimenti essenziali
Kabat-Zinn J., Dovunque tu vada, ci sei già.
Goldstein J., Meditazione di consapevolezza.
Analayo B., Satipaṭṭhāna. La via diretta alla realizzazione.
Feldman C., Mindfulness. Coltivare la presenza.
Batchelor S., Buddhism Without Beliefs.
