Alimentazione consapevole: il programma MB-EAT

Mindfulness Based Eating

Un’alimentazione consapevole è mangiare con intenzione e attenzione. Mangiare con l’intenzione di prendersi cura di sé. Mangiare con la necessaria attenzione per accorgersi e godere del cibo e dei suoi effetti sul corpo.

Mangiare è un’attività naturale, sana e piacevole. Molte persone, al contrario, lottano da sempre con il cibo senza pensare alla relazione che hanno con esso e quali siano i pensieri e le emozioni che possono far scaturire comportamenti alimentari non salutari. In altre parole, reagiscono inconsapevolmente (e talvolta impulsivamente) ripetendo costantemente gli stessi schemi e azioni inappropriate, aumentando il senso di impotenza e frustrazione, convincendosi sempre di più che sia impossibile cambiare.

La consapevolezza aumenta, senza giudizio,  la conoscenza di questi schemi e crea spazio tra i trigger (i fattori scatenanti un comportamento alimentare disfunzionale) e le reazioni automatiche, per lo sviluppo di risposte sempre più in vera sintonia con i nostri bisogni e la nostra salute. È un percorso che ci insegna ad osservare i pensieri e le emozioni per scegliere come meglio agire. Invece di reagire senza pensare, aumenta la consapevolezza e la “responsabilità”.

La scarsa consapevolezza enterocettiva è un altro fenomeno molto diffuso: i segnali fisiologici di pienezza sono spesso ignorati a causa dei pensieri che affollano la mente e gli impulsi emotivi vengono confusi con gli stimoli di regolazione dell’appetito. Una maggiore consapevolezza delle sensazioni del corpo aiuta a gestire lo stress e la fame emotiva, a disinnescare gli automatismi legati al cibo e a trovare la motivazione per prendersi cura della propria salute e mangiare in modo più sano.

Per questo motivo la mindfulness è un percorso spesso di grande supporto anche per persone affette da Disturbi Alimentari (DA), come Anoressia nervosa, Bulimia nervosa o Disturbo da alimentazione incontrollata, ma è rivolta anche a persone sane che intendono modificare o ottimizzare il loro stile alimentare.
Il percorso MB-EAT  è composto da circa 8 incontri settimanali di gruppo. Include diverse pratiche di meditazione, molte delle quali riguardano direttamente il cibo.
E’ scientificamnete dimostrato che la pratica della mindfulness può migliorare:
– il funzionamento fisiologico dell’individuo, aiutandolo a riconoscere i segnali naturali della fame e della sazietà;
– i processi di dis-identificazione (distanziamento) dai pensieri pensieri (imparando a riconoscere che i pensieri non non sono necessariamente veri o importanti e che non devono controllare il comportamento);
– il riconoscimento e la regolazione delle emozioni (il cibo dà soddisfazione da un punto di vista emotivo  ma può anche essere fonte di conflitto emotivo)
– la gestione del comportamento alimentare grazie ad un’attenta consapevolezza del corpo, dei pensieri e delle emozioni.
E’ necessario precisare che il MB-EAT non è un programma di dimagrimento, dunque la dieta, la nutrizione e la pianificazione dei pasti non sono argomenti trattati in maniera diretta. Il programma insegna a prendersi cura della propria salute, a non mangiare più del necessario e a combattere la fame emotiva e dovuta allo stress.