Mindfulness Based Stress Reduction

(MBSR)

La vita è un fluire continuo,

 tutto ciò che appare permanente

 in realtà è solo  momentaneo

 e costantemente in via

 di trasformazione

…imparare l’arte di abbracciare la catastrofe

 ci permette di guardare in noi stessi

 e il mondo in mondo nuovo,

imparare a lavorare con il nostro corpo,

 con i nostri pensieri, con le nostre emozioni

 e percezioni in modo nuovo

                                                                                                     (Jon Kabat Zinn)

Cosa è MBSR

Il Mindfulness Based Stress Reduction (M.B.S.R.) è stato sviluppato da Kabat Zinn e colleghi presso il Centro Medico dell’Università del Massachuttes nel 1979. E’ un programma di 8 incontri della durata di due ore e mezzo –tre, con un ritiro silenzioso di sei ore, da effettuarsi durante il fine settimana tra il sesto e il settimo incontro. Fu sperimentato la prima volta con pazienti affetti da malattie ed invalidità per i quali la medicina ufficiale non era riuscita ad agire.

Il programma MBSR è stata utilizzato per una varietà di patologie, quali:

–           Disturbi da somatizzazione

–           Dolori cronici

–           Malattie cardiovascolari

–           Cancro

–           Malattie polmonari

–           Ipertensione

–           Cefalea

–           Disturbi del sonno

–           Disturbi d’ansia e attacchi di panico

–           Disturbi digestivi connessi allo stress

–           Malattie della pelle

–          AIDS

 

Aiuta a sviluppare la capacità di osservare senza coinvolgersi nei propri contenuti mentali, disidentificandosi dai processi automatici della nostra coscienza.

Attraverso l’esercizio delle pratiche si apprende a non rimanere preda del vortice dei propri pensieri e delle proprie emozioni, s’impara a restare vicino ad esse, senza esserne travolti, trovando un posto d’osservazione calmo e sicuro da cui esplorare.

E’ un programma intensivo di meditazioni sia formali che informali. Quelle formali consistono in veri e propri esercizi che possono avere una durata variabile dai 15 ai 40 minuti comprendono: il body scan, la meditazione seduta, la meditazione camminata, i movimenti yoga. Verrà insegnata anche la pratica della gentilezza amorevole, che coltiva intenzionalmente gentilezza e compassione verso noi stessi e gli altri.

Ogni settimana, nel gruppo verrà condotta la pratica di minfulness che sarà svolta durante la settimana successiva.

Le pratiche informali sono favorite durante la giornata, in modo da aiutare i partecipanti ad incorporare i principi della mindfulness nella loro vita. Le pratiche sono: lavarsi, mangiare, lavare i piatti, comunicare con altri ecc. Lo scopo è prestare attenzione in maniera intenzionale a qualsiasi cosa si sta facendo con cura e gentilezza.

L’elemento comune a queste pratiche è il prestare un’attenzione concentrata e sostenuta, momento per momento, ad un oggetto specifico di consapevolezza (sensazioni del corpo, respiro, pensieri, suoni …) notando le sensazioni le emozioni ed i pensieri che appaiono alla mente, senza tentare di cambiarli. Osservare quando la mente inizia a vagare e applicare le qualità del non giudizio, dell’accettazione e gentilezza.

L’atmosfera nel gruppo è di collaborazione, gentilezza e verranno coltivate qualità oltre a quella del non giudizio, come la pazienza, l’accettazione, la mente del principiante, il retto sforzo, il lasciar andare, il non attaccamento e la fiducia.

All’interno del programma viene dato spazio ad insegnamenti psicoeducazionali su come ridurre lo stress

E’ richiesto pertanto l’impegno di seguire gli esercizi fra un ‘incontro a l’altro che dovranno essere fatti giornalmente per 30-40 minuti.

Kabat Zinn dice “Non importa che ti piaccia, basta che tu lo faccia”, l’idea è che queste partiche entrino a far parte della vita del partecipante, diventandone un’abitudine.

La “Meditazione è osservare deliberatamente il tuo corpo e la tua mente, lasciando che le esperienze scorrano liberamente di momento in momento e accettandole così come sono. Meditazione non significa rifiutare i pensieri o bloccarli o reprimerli. Non significa controllare alcunché, eccetto la direzione della tua attenzione” (J.K.Zinn)

 

Efficacia del programma

La ricerca clinica sul MBSR fu effettuata in primis dallo stesso Kabath Zinn, che condusse le prime ricerche, in maniera non controllata e non con un effettivo disegno di ricerca.

Risale al 1990, il primo studio controllato, in cui parteciparono 22 soggetti con disturbo d’ansia generalizzato ed in cui si riscontrarono miglioramenti sia nei sintomi ansiosi che depressivi. Questi miglioramenti furono riscontrati nei soggetti che continuarono a praticare a tre anni di distanza.

Studi più recenti hanno utilizzato disegni di ricerca più controllati, citiamo quello di Koszycki 2007 che mise a confronto il programma MBSR con il programma cognitivo standard (CBT) per i sintomi di ansia sociale e riscontrò che i soggetti sottoposti alla CBT presentavano una maggiore riduzione sintomatologica, ma i soggetti che avevano seguito il programma MBSR avevano un generale miglioramento della qualità di vita.

Studi successivi hanno evidenziato come le patologie trattate con l’MBSR non sono solo i disturbi ansiosi, ma anche:

 

  • Dolore cronico (Kabat-Zinn 1982)
  • Regolazione del panico (Kabat-Zinn 1985, 1986)
  • Gestione dello stress (Kabat-Zinn 1988)
  • Disturbo d’ansia (Kabat-Zinn 1990)
  • Psoriasi (Kabat-Zinn 1998)
  • Ansia sociale (Goldin 2010)
  • Hiv/AIDS (Jam 2010)
  • Fibromialgia (Goldenberg 1994)