Art In Mindfulness

Una volta al mese, con gli incontri Art In Mindfulness, la pratica della consapevolezza si fonde alla pratica di un’ arte (teatro, danza, musica, manipolazione dell’argilla, disegno, pittura) per entrare in contatto più profondamente e consapevolmente con ogni aspetto del nostro essere.

Incontri nei quali potremo sperimentare tutte le forme della nostra creatività e svelarne di nuove, per  (ri)scoprire il nostro lato ludico, la nostra “mente del principiante”, e portare nella quotidianità la freschezza e l’apertura che queste esperienze ci daranno.

 

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 19 e 26 Novembre (2018)

«Occhio, mente mindfulness».   Mindfulness e arte. 

In questo percorso proveremo a capire come accrescere la nostra capacità di attenzione e concentrazione attraverso l’osservazione di immagini e figure dell’arte di tutti i tempi, imparando ad appropriarci di un linguaggio intuitivo, in modo semplice e con consapevolezza.

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR con il CFM (Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachuseths) e Motus Mundi.

Eduardo Mignone: architetto, prof. di storia dell’arte e disegno.

 

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 26 Febbraio

«IMPROve wellbeing».   Mindfulness e Improvvisazione teatrale. 

“Mentre il gioco può essere naturale per i bambini, quando cresciamo, spesso perdiamo la capacità godere pienamente del momento presente e perdiamo la nostra fiducia nel fatto che va bene giocare. Ci arrendiamo alle richieste di essere adolescenti o adulti per avvolgere il nostro ego e incastrarlo nelle responsabilità. Non ci concediamo l’opportunità di giocare”.

“È sempre una sfida portare tutti noi stessi nel presente. Attraverso la la mindfulness veniamo a notare la nostra esitazione e la nostra resistenza. Ci vuole impegno per essere nel presente e non avere imbarazzo o paura di noi stessi. Unendo la  mindfulness e l’improvvisazione teatrale, invitiamo un po ‘più di noi stessi ad uscire fuori delle nostre consuete zone di comfort o stra

tegie. come mi sento in questo momento? Se non sono presente dove sono? Ho paura? come sento questa esitazione e questa resistenza? Quanto posso stare nel presente con il mio stato mentale ed emotivo?”.

tratto da: Mindfulness and Improv: A Conversation with Steve Clorfeine

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR il CFM Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachuseths

Massimo Magaldi: formatore della scuola di improvvisazione teatrale Coffee Brecht.

 

"la vita è piacevole. La morta è pacifica. E'la transizione che crea problemi" Isaac Asimov  “la vita è piacevole. La morta è pacifica. E’la transizione che crea problemi” Isaac Asimov

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 13 Ottobre«In Itinere».   Mindfulness e Improvvisazione teatrale.

La pratica della consapevolezza si fonde alla pratica dell’ arte dell’improvvisazione teatrale per entrare in contatto più profondamente con le trasformazioni del nostro essere e dei nostri luoghi. Settembre è un mese particolare per molti aspetti, spesso un mese di transizione…transizioni importanti che spesso avvengono freneticamente e automaticamente. Questo laboratorio invita i partecipanti a sostare con gentilezza in questa fase di “transizione” per scelte più consapevoli e rallentare l’accelerazione tipica delle nostre menti in questo periodo!!!!

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR il CFM Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachusetha

Martina DI Leva: formatrice della scuola di improvvisazione teatrale Coffee Brecht.

Art In Mindfulness 13Giugno«ImprovvisaMente». La giusta distanza.  Mindfulness e Improvvisazione teatrale.

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

La giusta distanza per osservare l’insieme e il dettaglio di questa esperienza.

La giusta distanza per vivere e lasciar scorrere questa emozione

La giusta distanza da questo ricordo, da questa persona, da questi sguardi, da queste parole.

La giusta distanza dal mio passato e dal futuro.

La giusta distanza per me e per noi stasera.

L’Improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma inventano il testo improvvisando estemporaneamente. Questa tecnica comporta un grado di interazione con il pubblico commisurato alla perizia tecnica degli attori.

Caratteristiche fondamentali dell’improvvisazione teatrale dei gruppi d’avanguardia novecenteschi sono il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività e la capacità di correre dei rischi, poiché gli attori non hanno neppure la conoscenza di cosa faranno i loro compagni in scena. Importante è anche la rapidità nel prendere decisioni, e l’adattamento alle situazioni impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli. Tutte queste cose sono sostenute da una lunga e per niente “spontanea” vasta conoscenza dei testi.

 

Nell’ambito del teatro di improvvisazione, è comunemente accettata una distinzione in “short form” e “long form“, termini che indicano semplicemente la durata delle improvvisazioni stesse.

Uno spettacolo di “short forms” è fondamentalmente un contenitore all’interno del quale vengono create una serie di scene eterogenee per quanto riguarda temi e stili di recitazione, e di durata variabile da uno a quindici minuti circa. Si ricordano in particolare il match di improvvisazione teatrale, il theatersports e l’imprò: i tre spettacoli più noti nell’ambito di questa disciplina. Il primo più diffuso nei paesi francofoni, il secondo nel mondo anglosassone e il terzo è  un’esclusiva italiana. 

Nella “long form” lo spettacolo è composto da una singola improvvisazione. La messa in scena rappresenta una o più scene/situazioni, queste ultime di solito legate fra loro da un tema comune.

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