Zoom In Mindfulness

Gli Zoom di In Mindfulness sono incontri esperienziali di approfondimento di temi clinici specifici. La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti. Una maggiore consapevolezza implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive disfunzionali. Negli ultimi 20 anni si è assistito allo sviluppo di diversi interventi clinici Mindfulness Based che, da soli o come implementazione alla psicoterapia, hanno dimostrato essere di grande utilità sia nella prevenzione che nella terapia di diverse sintomatologie.

Tali incontri ci consentiranno di conoscere più approfonditamente il modello cognitivo psicopatologico di diversi disturbi e alcune linee guide di applicazione della mindfulness in accordo con i trattamenti privileggiati per ciascun disturbo.

 

Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Dicembre: “Saggiare la consapevolezza”. 

Una serata di pratica di attenzione a tutti i sapori, odori, pensieri, sensazioni ed emozioni che affiorano quando meditiamo, camminiamo, ci muoviamo e mangiamo e riposiamo.
La mindfulness può aiutarci a trasformare le nostre battaglie in rinascita del piacere.
Insieme proveremo a:
– Sintonizzarci con la saggezza del corpo – Riconoscere le abitudini e le reazioni automatiche non salutari che attiviamo nel prenderci cura del corpo
– Sviluppare un’attitudine più compassionevole verso le difficoltà
– Scoprire di cosa il nostro corpo ha veramente bisogno momento dopo momento

“Mangia in maniera tale da mangiare ciò che tu mangi, e non in maniera tale da essere divorato dal tuo pasato!” (Anonimo)

Insegnanti: 

Claudia Di Manna: insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Paola Iaccarino Idelson: insegnante Mindful Eating, formatasi in Mindful Eating and Conscious Living Level 1 di Jan Chozen Bays and Char Wilkins.

 

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 26 Marzo: “L’evoluzione della percezione del corpo nelle diverse fasi del ciclo di vita”.

La percezione del proprio corpo è sempre mediata dall’immagine che abbiamo del proprio corpo.

Secondo Slade (1994), l’immagine corporea è costituita da diverse componenti: percettiva; attitudinale; affettiva; comportamentale.

La percezione del corpo riguarda la persona nella sua globalità, e i suoi effetti possono essere rilevanti e complessi poiché tutte le percezioni e le sensazioni che provengono dal nostro corpo, anche al di  là della nostra piena consapevolezza, contribuiscono a formare le idee che abbiamo riguardo a noi stessi, le nostre convinzioni, e i nostri progetti nei diversi cicli di vita.

“Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.” (W. Shakespeare)

Insegnanti:

Claudia Di Manna:  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Maria Pia Pugliese: Psicologa, Psicoterapeuta Cognitvo Comportamentale.

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Ottobre«Consapevolmente». Cos’è la mindfulness? 

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

“Per la maggior parte del tempo non ci rendiamo conto della ricchezza del momento presente e del fatto che abitare con maggiore consapevolezza questo momento, il solo che possediamo, dà forma al momento successivo e, se siamo in grado di sostenere questa attenzione, plasma il futuro e trasforma la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.” Jon Kabat-Zinn

Mindfulness Italia

 Una bellissima metafora descrive la meditazione come il cammino di chi vuole portare una rana su un piatto da una parte all’altra di una strada. La rana, com’è normale, salta giù e l’uomo pazientemente la riporta sul piatto; poi ricomincia a camminare e la rana salta dal piatto un’altra volta, così l’uomo si china per rimetterla delicatamente al suo posto e così all’infinito, fin tanto che l’uomo non riesce ad attraversare la strada.

Ovviamente, la rana rappresenta la nostra mente, una mente indisciplinata, e noi siamo l’uomo che la mette al suo posto, siamo la disciplina. Il pericolo maggiore, di solito, è quello di fissare così tanto da vicino la rana che quando salta non ce ne rendiamo neanche conto, anzi con lo sguardo la seguiamo nel suo saltellare chissà dove e quando alziamo gli occhi ci accorgiamo che questa ci ha portati lontani dalla nostra realtà, dal momento in cui siamo realmente.

 

 

4 Steps: Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo

Lunedì 16 maggio e Martedì 31 maggio dalle 19.00 alle 22.00 saranno due incontri di mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo interamente rivolti alle applicazioni  per la gestione delle compulsioni e delle ossessioni.

La partecipazione e tali incontri è esclusivamente rivolta a chi già pratica la mindfulness e solo previa mindfulness e docprenotazione.

Per  coloro che si avvicinano per la prima volta a questa pratica sarà possibile partecipare all’intero programma specifico “4 Steps:  Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo” che inizierà ad Ottobre, solo previo colloquio preliminare.

La Mindfulness

La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti.

Meditazione e Mindfulness vanno di pari passo, e la pratica dell’una rafforza l’altra. Ma, a differenza di altre tecniche, la mindfulness può essere sviluppata e praticata anche nelle situazioni di stress. Una maggiore consapevolezza infatti, implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive.

Mindfulness e DOC

Negli ultimi venti anni, la terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere estremamente efficace nmindfulness e disturbo ossessivo compulsivoel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. La pratica della Mindfulness, favorendo l’acquisizione di una nuova modalità di relazionarsi con l’esperienza ben si integra con la psicoterapia cognitivo-comportamentale nel trattamento di questo disturbo.

Jeffrey Schwartz ha sviluppato un metodo fondato sulla mindfulness in quattro fasi che può migliorare le capacità di “esposizione e prevenzione della risposta” dei pazienti autonomamente.

Attraverso la pratica della Mindfulness, infatti, è possibile imparare a spostare intenzionalmente l’attenzione su
l momento presente per osservare gli eventi esterni ed interni nel loro divenire mantenendo un atteggiamento distaccato. In “4 passi” è possibile imparare a disidentificarsi dai propri pensieri, a ridurre la propria reattività rispetto a stimoli e situazioni che determinano significativo disagio e a facilitare, quindi, lo sviluppo di capacità di controllo delle compulsioni e delle ossessioni e poi della loro riduzione e estinzione.

 

Dott.ssa Claudia Di manna

Dott.ssa Imma Marra

 

per info e prenotazioni:

Tel.: 3286247777

Fax: 0816583257

Posta elettronica: info@inmindfulness.it