Psicologia e Psicoterapia

Life in Mindfulness

“Capitano sempre tutte solo a me!”

Al di là di ogni personale storia di vita, ciascun essere umano conosce la sofferenza fisica, emotiva e mentale.

Qualità di consapevolezza, gentilezza, comprensione, dis-identificazione e compassione sono parte di un bagaglio emotivo e cognitivo essenziale per un sano e sereno sviluppo inetr e intra personale. La mindfulness è la pratica di sviluppare la presenza in tutti gli aspetti della nostra vita, (sia che stiamo lavorando, guidando o incontrando un amico) inducendoci ad un apprezzamento maggiore della vita stessa. Uno stato di costante presenza pacifica è l’obiettivo e il risultato della consapevolezza. Un approccio consapevole alle relazioni conduce inevitabilmente anche ad una maggiore soddisfazione dei rapporti e aiuta a  sostenere uno stile di vita più sano

Life In Mindfulness sono incontri esperenziali focalizzati su temi specifici e diffusi del nostro vivere. Malattie, lutti, conflitti, timori…sono colpi inevitabili per ciascuno e ad ogni età. Ogni ciclo di vita esprime bisogni, risorse e difficoltà differenti. La mindfulness ci invita a riscoprire la possibilità innata in ciascuno di relazionarsi alla sofferenza con “presenza”, “coerenza” e “stabilità” nel pieno rispetto dei valori individuali.

 

Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 29 Ottobre e 12 Novembre«Mindfulners at work». Formazione Mindfulness.

I sistemi rappresentazionali sono le modalità con cui l’individuo, attraverso i sensi, rappresenta sia la realtà interna che quella esterna.

Alcuni di noi rappresentano la realtà attraverso immagini, altri attraverso suoni e parole, altri ancora attraverso le proprie sensazioni. Conoscere i S.R. può servire ad essere maggiormente consapevoli di come filtriamo, eleboriamo e costruiamo la realtà.

Capire il modo in cui percepiamo ciò che ci circonda, permette di creare relazioni più sane e complete. Essere più attenti e più presenti quando siamo in una relazione migliora ed amplia la percezione del momento e iuta con armonia ad aprire uno scorcio sul come la realtà è percepita dall’altro.

Insegnanti: 

Claudia Di Manna:  insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Sabrina Mastrogiovanni: formatrice master pratictioner.

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Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 7 Maggio«Quale e quanta cura???». Sollecitudine vs iperaccudimento o evitamento.

“I genitori sono uffici stampa, servizio transfer, assistenza scolastica, psicologica e legale h24, colpevolizzati e rimbecilliti nelle piú naturali espressioni che la condizione di madri e padri gli assegna: la vera ansia da prestazione dell’uomo moderno non è sessuale ma genitoriale” Diego De Silva.

L’incontro con la malattia intacca sicuramente lo stesso senso di identità di una persona; l’incontro con la malattia di un figlio può essere ancor di più vissuto con profonda angoscia, avversione, ansia, depressione, che inevitabilmente influenzano la relazione genitoriale e il vissuto stesso del figlio.

Talvolta questi vissuti spaventosi possono provocare un logoramento psicofisico e un aggravamento della stessa patologia organica dell’ammalato. Da qui l’importanza di coltivare da parte dei genitori uno stato mentale mindful che li aiuti a sostenere, contenere e accompagnare l’esperienza della malattia del figlio.

 “Una volta entrati nel sacro regno del ruolo genitoriale, si pensa di dover indossare la tonaca di genitore. In buona fede si assumono certi comportamenti perché si crede che i genitori debbano comportarsi così” (Thomas Gordon). Purtroppo questi schemi o “ruoli” che ci siamo cuciti addosso rischiano di compromettere la nostra capacità di ascoltare chi soffre e prenderci cura di essi per quello di cui realmente hanno bisogno.

Come vivo l’ammalarsi di chi amo? Questa mia pura è reale? In che modo l’ammalarsi di un figlio intacca la mia immagine genitoriala? Di cosa ha realmente bisogno mio figlio? Ho fiducia del mio medico? … queste e forse tante altre le domende che potrebbero emergere nell’incontro!

Insegnanti: 

Claudia Di Manna:  insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass

Annalisa Passariello: Medico Padiatra, Neonatologa.

 

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Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 13 Ottobre«SicuraMente». I fantasmi del passato nel qui e ora!

La relazione con la principale Figura di Attaccamento (FdA) è un’interazione psico-biologica che influenza non solo la salute mentale ma anche quella fisica nel corso di tutta la vita del bambino (schore, 2007). Le neuroscienze confermano, infatti, che la qualità delle nostre interconnessioni con gli altri influenzano il nostro sviluppo, il funzionamento sano del cervello, il nostro sistema endocrino e immunitario, e il nostro equilibrio emotivo (T. Lewis).

Le prime interazioni del bambino con le FdA principali plasmano, più precisamente, anche le  nostre capacità di auto-accudimento e di auto-compassione  (Gilbert, 1995), la nostra disposizione innata all’organizzazione del comportamento sociale e la regolazione delle emozioni (Bowlby, 1969;1973; Ainsworth et al., 1978; Main et al., 1985; Liotti, 2001), oltre che le capacità di Mentalizzazione (Fonagy,  2008) e le funzioni Metacognitive (Di Maggio e Semerari (a cura di), 2003).

Un training fondato sulla mindfulness può migliorare le relazioni interpersonali in direzione della “sicurezza” nei legami affettivi.

 

 

Zoom In Mindfulness

Gli Zoom di In Mindfulness sono incontri esperienziali di approfondimento di temi clinici specifici. La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti. Una maggiore consapevolezza implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive disfunzionali. Negli ultimi 20 anni si è assistito allo sviluppo di diversi interventi clinici Mindfulness Based che, da soli o come implementazione alla psicoterapia, hanno dimostrato essere di grande utilità sia nella prevenzione che nella terapia di diverse sintomatologie.

Tali incontri ci consentiranno di conoscere più approfonditamente il modello cognitivo psicopatologico di diversi disturbi e alcune linee guide di applicazione della mindfulness in accordo con i trattamenti privileggiati per ciascun disturbo.

 

Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Dicembre: “Saggiare la consapevolezza”. 

Una serata di pratica di attenzione a tutti i sapori, odori, pensieri, sensazioni ed emozioni che affiorano quando meditiamo, camminiamo, ci muoviamo e mangiamo e riposiamo.
La mindfulness può aiutarci a trasformare le nostre battaglie in rinascita del piacere.
Insieme proveremo a:
– Sintonizzarci con la saggezza del corpo – Riconoscere le abitudini e le reazioni automatiche non salutari che attiviamo nel prenderci cura del corpo
– Sviluppare un’attitudine più compassionevole verso le difficoltà
– Scoprire di cosa il nostro corpo ha veramente bisogno momento dopo momento

“Mangia in maniera tale da mangiare ciò che tu mangi, e non in maniera tale da essere divorato dal tuo pasato!” (Anonimo)

Insegnanti: 

Claudia Di Manna: insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Paola Iaccarino Idelson: insegnante Mindful Eating, formatasi in Mindful Eating and Conscious Living Level 1 di Jan Chozen Bays and Char Wilkins.

 

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 26 Marzo: “L’evoluzione della percezione del corpo nelle diverse fasi del ciclo di vita”.

La percezione del proprio corpo è sempre mediata dall’immagine che abbiamo del proprio corpo.

Secondo Slade (1994), l’immagine corporea è costituita da diverse componenti: percettiva; attitudinale; affettiva; comportamentale.

La percezione del corpo riguarda la persona nella sua globalità, e i suoi effetti possono essere rilevanti e complessi poiché tutte le percezioni e le sensazioni che provengono dal nostro corpo, anche al di  là della nostra piena consapevolezza, contribuiscono a formare le idee che abbiamo riguardo a noi stessi, le nostre convinzioni, e i nostri progetti nei diversi cicli di vita.

“Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.” (W. Shakespeare)

Insegnanti:

Claudia Di Manna:  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Maria Pia Pugliese: Psicologa, Psicoterapeuta Cognitvo Comportamentale.

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Ottobre«Consapevolmente». Cos’è la mindfulness? 

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

“Per la maggior parte del tempo non ci rendiamo conto della ricchezza del momento presente e del fatto che abitare con maggiore consapevolezza questo momento, il solo che possediamo, dà forma al momento successivo e, se siamo in grado di sostenere questa attenzione, plasma il futuro e trasforma la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.” Jon Kabat-Zinn

Mindfulness Italia

 Una bellissima metafora descrive la meditazione come il cammino di chi vuole portare una rana su un piatto da una parte all’altra di una strada. La rana, com’è normale, salta giù e l’uomo pazientemente la riporta sul piatto; poi ricomincia a camminare e la rana salta dal piatto un’altra volta, così l’uomo si china per rimetterla delicatamente al suo posto e così all’infinito, fin tanto che l’uomo non riesce ad attraversare la strada.

Ovviamente, la rana rappresenta la nostra mente, una mente indisciplinata, e noi siamo l’uomo che la mette al suo posto, siamo la disciplina. Il pericolo maggiore, di solito, è quello di fissare così tanto da vicino la rana che quando salta non ce ne rendiamo neanche conto, anzi con lo sguardo la seguiamo nel suo saltellare chissà dove e quando alziamo gli occhi ci accorgiamo che questa ci ha portati lontani dalla nostra realtà, dal momento in cui siamo realmente.

 

 

4 Steps: Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo

Lunedì 16 maggio e Martedì 31 maggio dalle 19.00 alle 22.00 saranno due incontri di mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo interamente rivolti alle applicazioni  per la gestione delle compulsioni e delle ossessioni.

La partecipazione e tali incontri è esclusivamente rivolta a chi già pratica la mindfulness e solo previa mindfulness e docprenotazione.

Per  coloro che si avvicinano per la prima volta a questa pratica sarà possibile partecipare all’intero programma specifico “4 Steps:  Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo” che inizierà ad Ottobre, solo previo colloquio preliminare.

La Mindfulness

La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti.

Meditazione e Mindfulness vanno di pari passo, e la pratica dell’una rafforza l’altra. Ma, a differenza di altre tecniche, la mindfulness può essere sviluppata e praticata anche nelle situazioni di stress. Una maggiore consapevolezza infatti, implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive.

Mindfulness e DOC

Negli ultimi venti anni, la terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere estremamente efficace nmindfulness e disturbo ossessivo compulsivoel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. La pratica della Mindfulness, favorendo l’acquisizione di una nuova modalità di relazionarsi con l’esperienza ben si integra con la psicoterapia cognitivo-comportamentale nel trattamento di questo disturbo.

Jeffrey Schwartz ha sviluppato un metodo fondato sulla mindfulness in quattro fasi che può migliorare le capacità di “esposizione e prevenzione della risposta” dei pazienti autonomamente.

Attraverso la pratica della Mindfulness, infatti, è possibile imparare a spostare intenzionalmente l’attenzione su
l momento presente per osservare gli eventi esterni ed interni nel loro divenire mantenendo un atteggiamento distaccato. In “4 passi” è possibile imparare a disidentificarsi dai propri pensieri, a ridurre la propria reattività rispetto a stimoli e situazioni che determinano significativo disagio e a facilitare, quindi, lo sviluppo di capacità di controllo delle compulsioni e delle ossessioni e poi della loro riduzione e estinzione.

 

Dott.ssa Claudia Di manna

Dott.ssa Imma Marra

 

per info e prenotazioni:

Tel.: 3286247777

Fax: 0816583257

Posta elettronica: info@inmindfulness.it

Tempo Oggettivo e Tempo Soggettivo in Psicoterapia Cognitiva

Tempo Oggettivo e Tempo Oggettivo in Psicoterapia Cognitiva è il XLIII Seminario Interattivo per Esperti ideato e diretto da Francesco Aquilar.

Il tempo scandisce le vite di tutti noi e la nostra vita è a tempo limitato, anche se non sappiamo quanto durerà. In qual modo impieghiamo il tempo nei 100 anni che abbiamo a disposizione da umani? Quanto dobbiamo suddividere il tempo per svolgere adeguatamente i compiti che riteniamo significativi nella nostra esperienza sulla terra? Quanto il tempo oggettivo influenza le nostre scelte? Quando e come il tempo soggettivo ci segnala che è il momento di dare una svolta alla vita? Come strutturiamo il tempo di ogni seduta con i nostri pazienti? Quali paradossi si nascondono dietro il tempo? E com’è vissuto il tempo nelle diverse sindromi psicopatologiche? Di tutto questo, e di molto altro, parleremo nel nostro 43° Seminario, con il seguente programma:

1. PSICOLOGIA DEL TEMPO (Dott. Luciano Tomei);
2. INTERVENIRE A TEMPO SUI PROBLEMI DI TEMPO IN PSICOTERAPIA COGNITIVA (Dott. Francesco Aquilar);
3. IL TEMPO DELLA TERAPIA PSICOFARMACOLOGICA (Dott. Enrico Tresca);
4. IL TEMPO NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA (Dott.ssa Maria Pia Pugliese);
5. IL TEMPO NELLA PSICOTERAPIA SISTEMICO-RELAZIONALE (Dott. Annibale Vitiello);
6. IL QUI-ED-ORA NELLA MINDFULNESS (Dott.ssa Claudia Di Manna);
7. IL TEMPO NELLA STORIA DELL’ARTE. VISITA GUIDATA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA LA NOVA (Dott.ssa Diana Di Girolamo);
8. I PARADOSSI DEL TEMPO IN PSICOTERAPIA (Dott.ssa Michelina Caccavale);
9. IL TEMPO DELLE DONNE E DELLE MAMME (Dott.ssa Ilaria De Lia);
10. IL TEMPO DEL SONNO AGITATO E DISTURBATO (Dott.ssa Francesca Conte);
11. IL TEMPO URGENTE NELLE FOBIE E NEL PANICO (Dott.ssa Filomena Tagliamonte);
12. IL TEMPO DILATATO NEI DISTURBI OSSESSIVI (Dott.ssa Annunziata Cotena);
13. IL TEMPO IMMOBILE NELLA DEPRESSIONE (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
14. TEORIA E CLINICA DELLA TECNICA PSICOTERAPEUTICA (Dott. Francesco Aquilar).

Napoli – Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova
Via Santa Maria La Nova, 44 – Sabato 24 novembre 2018 – Ore 9.30-18.30

Il Seminario Interattivo AIPCOS è un’attività scientifica e culturale senza fini di lucro. La partecipazione, gratuita, è rigidamente a numero chiuso e limitata a 120 persone. Per l’iscrizione è
necessario prenotarsi in tempo utile scrivendo un’e-mail indicando nome, cognome, indirizzo, professione, affiliazione e città di residenza a francescoaquilar@tiscali.it , e aspettando conferma di
accettazione. Oppure telefonando allo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva di Napoli, telefono 0815792777, solo di pomeriggio dal lunedì al giovedì. Non saranno ammessi in sala partecipanti non preventivamente iscritti.

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

09.00: Registrazione dei Partecipanti
09:30: Introduzione al Seminario del Presidente AIPCOS
10:00: Tavola Rotonda 1: Il tempo della comprensione e il tempo dell’azione in psicoterapia:
Psicologia del tempo (Dott. Luciano Tomei); Intervenire a tempo sui problemi di tempo in
psicoterapia cognitiva (Dott. Francesco Aquilar); Il tempo della terapia psicofarmacologica (Dott.
Enrico Tresca);
11 .30: Pausa caffè
12.00: Tavola Rotonda 2: Approfondimenti psicoterapeutici: Il tempo nella relazione
terapeutica (Dott.ssa Maria Pia Pugliese); Il tempo nella psicoterapia sistemico-relazionale (Dott.
Annibale Vitiello); Il qui-ed-ora nella mindfulness (Dott.ssa Claudia Di Manna);
13.30: Pausa pranzo
14.30: Il tempo nella storia dell’arte: visita guidata del Complesso Monumentale di Santa
Maria La Nova (Dott.ssa Diana Di Girolamo);
15.15: Tavola rotonda 3: Problemi specifici di tempo: I paradossi del tempo in psicoterapia
(Dott.ssa Michelina Caccavale); Il tempo delle donne e delle mamme in psicoterapia (Dott.ssa Ilaria
De Lia); Il tempo del sonno agitato e disturbato (Dott.ssa Francesca Conte);
16.30: Pausa caffè
16.45: Tavola rotonda 4: Casi clinici: Il tempo urgente nelle fobie e nel panico (Dott.ssa Filomena
Tagliamonte); Il tempo dilatato nei disturbi ossessivi e compulsivi (Dott.ssa Annunziata Cotena); Il
tempo immobile nella depressione (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
18.00: Conclusioni: Teoria e clinica della tecnica psicoterapeutica (Dott. Francesco Aquilar).
18.30: Termine dei lavori.

RELATORI

Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente AIPCOS, didatta SITCC, docente di psicoterapia cognitiva individuale e di coppia presso la Scuola di
Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma. Dott.ssa Michelina Caccavale, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Casoria, Napoli.
Dott.ssa Francesca Conte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, dottore di ricerca in Scienze della Mente, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Caserta.
Dott.ssa Annunziata Cotena, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Rosaria D’Angelo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Ilaria De Lia, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Diana Di Girolamo, storica dell’arte, conservatrice dei beni culturali, responsabile culturale del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, Napoli.
Dott.ssa Claudia Di Manna, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, istruttore Mindfulness, Napoli.
Dott.ssa Maria Pia Pugliese, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, docente di psicoterapia cognitiva presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.
Dott.ssa Filomena Tagliamonte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Nocera Inferiore, Salerno.
Dott. Luciano Tomei, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, supervisore AIPCOS, coordinatore del servizio di Psicodiagnostica e Psicoterapia, CAA, Trentola Ducenta, Caserta.
Dott. Enrico Tresca, medico-chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, dirigente medico Ospedale Civile di Caserta.
Dott. Annibale Vitiello, psicologo, psicoterapeuta sistemico-relazionale familiare, dirigente psicologo ASL, Napoli.

 

LE NUOVE FORME DI ANSIA (ESPLICITE E NASCOSTE) IN PSICOTERAPIA COGNITIVA

Nel presente periodo storico, oltre le forme conosciute di ansia, appaiono diffuse specifiche ansie da incertezza politica, da stress economico e da paura del futuro, con caratteristiche peculiari. In
particolare, i giovani possono essere spaventati, sottopagati e/o disoccupati: i loro studi difficilmente conducono ad una stabilità e la proporzione tra impegno investito e risultati raggiunti è sovente insoddisfacente. La rivoluzione di internet, dei social media e degli smartphone sembra sovrapporre una realtà relazionale virtuale a quella dei rapporti interpersonali diretti, raddoppiando talvolta le difficoltà. Le persone di età intermedia e gli anziani sono sovente agitati e preoccupati dalle nuove situazioni psicosociali. Su tutto questo, e sulle nuove modalità di psicoterapia cognitiva e cognitivo-comportamentale discuteremo nel corso del nostro 42° Seminario, con il seguente programma:

1. SOCIOLOGIA DELL’ANSIA, OGGI (Dott.ssa Rita Ascolese);
2. L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ANSIA (Dott. Luciano Tomei);
3. TERAPIA PSICHIATRICA AGGIORNATA DEI DISTURBI D’ANSIA (Dott. Enrico Tresca);
4. LE NUOVE ANSIE DEI BAMBINI: QUALI TERAPIE? (Dott.ssa Katia Russo, Dott. Gennaro Catone);
5. LE NUOVE ANSIE FAMILIARI (Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco);
6. L’ANSIA NEI DISTURBI DI PERSONALITA’ NARCISISTICO E BORDERLINE
(Dott.ssa Maria Pia Pugliese);
7. LE NUOVE FORME DELL’ANSIA: PSICOTERAPIA COGNITIVA DELLE ANSIE ESPLICITE E
NASCOSTE (Dott. Francesco Aquilar);
8. LA MINDFULNESS COME ANTIDOTO ALL’ANSIA (Dott.ssa Claudia Di Manna);
9. LE NUOVE ANSIE SESSUALI (Dott.ssa Michelina Caccavale);
10. LE NUOVE ANSIE DEI GENITORI (Dott.ssa Ilaria De Lia);
11. ANSIE NOTTURNE E DISTURBI DEL SONNO (Dott.ssa Francesca Conte);
12. NUOVI SVILUPPI FOBICI (Dott.ssa Filomena Tagliamonte);
13. OSSESSIONI, COMPULSIONI E SMARTPHONE (Dott.ssa Annunziata Cotena);
14. CHE FINE HA FATTO LA SINDROME ANSIOSO-DEPRESSIVA? (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
15. CONCLUSIONI: PSICOTERAPIA COGNITIVO-SOCIALE DEI DISTURBI D’ANSIA
(Dott. Francesco Aquilar)

Il Seminario Interattivo è un’attività scientifica e culturale senza fini di lucro. La partecipazione, gratuita, è rigidamente a numero chiuso e limitata a 120 persone. Per l’iscrizione è necessario prenotarsi in tempo utile scrivendo un’e-mail indicando nome, cognome, indirizzo, professione, affiliazione e città di residenza a francescoaquilar @ tiscali.it, e aspettando conferma di accettazione. Oppure telefonando allo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva di Napoli, telefono 0815792777, solo di pomeriggio dal lunedì al giovedì.

Non saranno ammessi in sala partecipanti non preventivamente iscritti.

 

Programma dettagliato

09.00: Registrazione dei Partecipanti
09:30: Introduzione al Seminario del Presidente AIPCOS
10:00: Tavola Rotonda 1: Generalità sui nuovi disturbi d’ansia: Sociologia dell’ansia, oggi (Dott.ssa Rita Ascolese); L’evoluzione del concetto di ansia (Dott. Luciano Tomei); Terapia psichiatrica aggiornata dei disturbi d ansia (Dott. Enrico Tresca); Le nuove ansie dei bambini: quali terapie? (Dott.ssa Katia Russo, Dott. Gennaro Catone);
11 .30: Pausa caffè
12.00: Tavola Rotonda 2: Approfondimenti psicoterapeutici: Le nuove ansie familiari (Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco); L’ansia nei disturbi di personalità narcisistico e borderline (Dott.ssa Maria Pia Pugliese); Le forme dell’ansia: psicoterapia cognitiva delle ansie esplicite e nascoste (Dott. Francesco Aquilar);
13.30: Pausa pranzo
14.30: Tavola rotonda 3: Nuove ansie e nuovi rimedi psicoterapeutici: La mindfulness come antidoto all’ansia (Dott.ssa Claudia Di Manna); Le nuove ansie sessuali (Dott.ssa Michelina Caccavale); Le nuove ansie dei genitori (Dott.ssa Ilaria De Lia); Ansie notturne e disturbi del sonno (Dott.ssa Francesca Conte);
16.00: Pausa caffè
16.30: Tavola rotonda 4: Verso una ridefinizione dei disturbi d’ ansia: Nuovi sviluppi fobici (Dott.ssa Filomena Tagliamonte); Ossessioni, compulsioni e smartphone (Dott.ssa Annunziata Cotena); Che fine ha fatto la sindrome ansioso-depressiva? (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
18.00: Conclusioni: Psicoterapia cognitivo-sociale dei disturbi d’ ansia (Dott. Francesco Aquilar);
18.30: Termine dei lavori.

RELATORI

Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente AIPCOS, didatta SITCC, docente di psicoterapia cognitiva individuale e di coppia presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Rita Ascolese, sociologa e psicologa, responsabile area ricerca psico-sociale AIPCOS, Napoli,

Dott.ssa Michelina Caccavale, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Casoria, Napoli.

Dott. Gennaro Catone, medico-chirurgo, specialista in neuropsichiatria infantile, Napoli.

Dott.ssa Francesca Conte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, dottore di ricerca in Scienze della Mente, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Caserta.
Dott.ssa Annunziata Cotena, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Rosaria D’Angelo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco, psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale familiare, psicoterapeuta gestaltica, docente di storia economica e innovazione tecnologica, Istituto di Psicoanalisi Relazionale, Napoli.

Dott.ssa Ilaria De Lia, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Claudia Di Manna, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, esperta in psicoterapia sistemico relazionale, supervisore AIPCOS, insegnante Mindfulness, Napoli.

Dott.ssa Maria Pia Pugliese, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, docente di psicoterapia cognitiva presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Katia Russo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Filomena Tagliamonte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Nocera Inferiore, Salerno.

Dott. Luciano Tomei, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, supervisore AIPCOS, coordinatore del servizio di Psicodiagnostica e Psicoterapia, CAA, Trentola Ducenta, Caserta.

Dott. Enrico Tresca, medico-chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, Dirigente Medico Ospedale Civile di Caserta.

 

Self Compassion: Mindfulness e Compassione

Questo intensive di circa 3 ore nasce dalla mia formazione personale con diversi maestri e psicoterapeuti a cui sono molto grata. In particolare, tale lavoro, è maggiormente influenzato, dagli  insegnamenti di Gherardo Amadei, Francesco Aquilar, Paul Gilbert,  Jon Kabat Zinn e Lucia Tombolini, e dalla pratica di meditazione vipassana, con maestri straordinari come Neva Papacristhou, Corrado Pensa e Patricia Genoud.

Mi sta a cuore precisare che questa esperienza di mindfulness sulla Self Compassion è indicata a chi ha già fatto esperienze di di mindfulness o meditazione.

Claudia

L’Auto-compassione implica sentimenti di cura e gentilezza verso sé stessi di frauto compassione napolionte alla sofferenza personale e comporta il riconoscimento che le proprie sofferenze, i propri fallimenti e le proprie inadeguatezze siano parte della condizione di tutti gli esseri umani.

Mindfulness e Compassione

La “presenza mentale” e l'”auto-compassione” sembrano avere un ruolo determinante sui processi di cambiamento, soprattutto per la gestione dell’ansia e della depressione. La presenza mentale è certamente l’elemento chiave di qualsiasi intervento mindfulness based e implica una attenzione che sia “intenzionale” e non giudicante al qui e ora, momento dopo momento. le qualità di accettazione e gentilezza che accompagnano questo tipo particolare di consapevolezza “mindful” favoriscono maggiormente le capacità di autoregolazione emotiva, di osservazione e descrizione degli eventi e dei propri stati emotivi e mentali, una significativa riduzione del rimuginio e la possibilità di rispondere più adeguatamente allo stress e al conflitto .

Self Compassion

Nella tradizione buddhista la compassione implica l’essere “mosso da” e “desiderare di” alleviare la sofferenza sia propria che altrui, e non esiste una  separazione e una dicotomia tra empatia per gli altri e l’auto-compassione (in tibetano, infatti, il termine tsewa comprende sia la compassione per sé che per gli altri). L’auto-comnapoli mindfulness meditazionepassione, nello spaccato occidentale, propone un invito a promuovere la gentilezza e la comprensione verso sé stessi,

sospendendo l’autocritica e il giudizio feroce a cui oggi ci si espone. Contemporaneamente è un sano incoraggiamento a sviluppare un maggiore “senso di interconnessione”, imparando a vedere le proprie esperienze come parte dell’esperienze che possono capitare a tutto il genere umano, poiché è sempre più frequente il sentirsi diversi, separati e isolati, sin da bambini. Tutto questo è reso possibile grazie ad un costante addestramento ad essere “osservatori” dei propri pensieri e sentimenti dolorosi senza sovra-identificarsi con essi, imparando ad accogliere con equanimità tanto gli aspetti positivi quanto quelli negativi di noi stessi e delle nostre vite, uscendo dalla solita abitudine dell’etichettamento e della valutazione semplicistica del piacere, che ci spinge a legarci a ciò che ci piace e rifiutare ciò che non piace.

 

 

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Alimentazione Consapevole: Mindfulness e Alimentazione

Un’alimentazione consapevole è mangiare con intenzione e attenzione.

Mangiare con l’intenzione di prendersi cura di sé.

Mangiare con la necessaria attenzione per accorgersi e godere del cibo e dei suoi effetti sul corpo.

napoli mindfulness e alimentazioneMangiare è un’attività naturale, sana e piacevole. Molte persone, al contrario, lottano da sempre con il cibo senza pensare alla relazione che hanno con esso e quali siano i pensieri e le emozioni che possono far scaturire comportamenti alimentari non salutari. In altre parole, reagiscono inconsapevolmente (e talvolta impulsivamente) ripetendo costantemente gli stessi schemi e azioni inappropriate, aumentando il senso di impotenza e frustrazione, convincendosi sempre di più che sia impossibile cambiare.

La consapevolezza aumenta, senza giudizio,  la conoscenza di questi schemi e crea spazio tra i trigger (i fattori scatenanti un comportamento alimentare disfunzionale) e le reazioni automatiche, per lo sviluppo di risposte sempre più in vera sintonia con i nostri bisogni e la nostra salute.

È un percorso che ci insegna ad osservare i pensieri e le emozioni per scegliere come meglio agire. Invece di reagire senza pensare, aumenta la consapevolezza e la “responsabilità”.

Lunedì 20 Giugno, dalle 19.30 alle 22, ci sarà un piccolo intensivo di pratica mindfulness sull’alimentazione consapevole con Igea Montemurro e Imma Marra.

Tale gruppo è aperto esclusivamente a coloro che già  praticano la mindfulness, previa prenotazione.

In ogni momento la natura serve piatti freschi di felicità.

È nostra la scelta di riconoscerli e assaggiarli!!

 

Per info e prenotazioni:

Tel.: 3286147777

Fax: 0816582574

Posta elettronica: info@inmindfulness.it

 

 

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4 Steps: Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo

Lunedì 16 maggio e Martedì 31 maggio dalle 19.00 alle 22.00 saranno due incontri di mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo interamente rivolti alle applicazioni  per la gestione delle compulsioni e delle ossessioni.

La partecipazione e tali incontri è esclusivamente rivolta a chi già pratica la mindfulness e solo previa mindfulness e docprenotazione.

Per  coloro che si avvicinano per la prima volta a questa pratica sarà possibile partecipare all’intero programma specifico “4 Steps:  Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo” che inizierà ad Ottobre, solo previo colloquio preliminare.

La Mindfulness

La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti.

Meditazione e Mindfulness vanno di pari passo, e la pratica dell’una rafforza l’altra. Ma, a differenza di altre tecniche, la mindfulness può essere sviluppata e praticata anche nelle situazioni di stress. Una maggiore consapevolezza infatti, implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive.

Mindfulness e DOC

Negli ultimi venti anni, la terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere estremamente efficace nmindfulness e disturbo ossessivo compulsivoel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. La pratica della Mindfulness, favorendo l’acquisizione di una nuova modalità di relazionarsi con l’esperienza ben si integra con la psicoterapia cognitivo-comportamentale nel trattamento di questo disturbo.

Jeffrey Schwartz ha sviluppato un metodo fondato sulla mindfulness in quattro fasi che può migliorare le capacità di “esposizione e prevenzione della risposta” dei pazienti autonomamente.

Attraverso la pratica della Mindfulness, infatti, è possibile imparare a spostare intenzionalmente l’attenzione su
l momento presente per osservare gli eventi esterni ed interni nel loro divenire mantenendo un atteggiamento distaccato. In “4 passi” è possibile imparare a disidentificarsi dai propri pensieri, a ridurre la propria reattività rispetto a stimoli e situazioni che determinano significativo disagio e a facilitare, quindi, lo sviluppo di capacità di controllo delle compulsioni e delle ossessioni e poi della loro riduzione e estinzione.

 

Dott.ssa Claudia Di manna

Dott.ssa Imma Marra

 

per info e prenotazioni:

Tel.: 3286247777

Fax: 0816583257

Posta elettronica: info@inmindfulness.it

 

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Neuroscienze, Psicologia dell’Amore e Ricerca Psicosociale in Psicoterapia Cognitiva

Neuroscienze, Psicologia dell’Amore e Ricerca Psicosociale

in Psicoterapia Cognitiva 

 XXXVII Seminario Interattivo per Esperti

Ideato e diretto da Francesco Aquilar

Sabato 28 novembre 2015 dalle ore 9.30 alle 18.30 si svolgerà presso il

  Grand Hotel Oriente   

Centro Storico – Stazione Metro: Toledo – Via Armando Diaz 44 – Napoli   

 

Negli ultimi anni, l’attenzione della comunità scientifica ai contributi derivanti dalle neuroscienze per lo sviluppo di una psicoterapia efficace si è notevolmente incrementata. In particolare, la psicoterapia di area cognitivo-comportamentale ha inserito numerose tecniche derivanti dalla ricerca neuroscientifica nelle proprie procedure cliniche, modificando a volte le teorizzazioni precedenti sulla base delle nuove acquisizioni e validando con successo nuove modalità di intervento psicologico attraverso ricerche di esito e di processo. Contemporaneamente, anche la ricerca psicosociale sta continuando ad offrire un fondamentale contributo alla pratica clinica della psicoterapia cognitiva, suggerendo numerose possibilità di applicazione dei risultati ottenuti alla strutturazione della psicoterapia. In particolare, gli studi e le ricerche sulla psicologia dell’amore (PdA) e sull’attaccamento romantico adulto si sono rivelati particolarmente interessanti e forieri di innovazioni rilevanti. Su questi temi è articolato il nostro 37° Seminario, con il seguente programma:

 

  1. RICERCA SOCIO-ANTROPOLOGICA E PSICOTERAPIA (Dott.ssa Rita Ascolese);
  2. NEUROSCIENZE E PSICOLOGIA DEI VALORI PERSONALI (Dott.ssa Serena Aquilar);
  3. NEUROSCIENZE E MOTIVAZIONE NELLA PRATICA CLINICA (Dott.ssa Ilaria De Lia);
  4. NEUROSCIENZE E PdA NEL RAPPORTO GENITORI-FIGLI (Dott. Luciano Tomei);
  5. NEUROSCIENZE E DISTURBI DEL SONNO E DEI SOGNI (Dott.ssa Francesca Conte);
  6. LE NEUROSCIENZE NELLA PRATICA CLINICA SPECIALISTICA (Prof. Biagio Daniele);
  7. RELAZIONE MAGISTRALE: NEUROSCIENZE E PSICOTERAPIA (Prof. Tullio Scrimali);
  8. NEUROSCIENZE E PdA NEL DISTURBO BORDERLINE (Dott.ssa Maria Pia Pugliese);
  9. NEUROSCIENZE E PdA NELL’ANSIA SOCIALE (Dott. Pietro Grimaldi);
  10. RICERCA PSICOSOCIALE E PdA IN PSICOTERAPIA COGNITIVA (Dott. Francesco Aquilar);
  11. NEUROSCIENZE E PdA NELLE PRATICHE MEDITATIVE (Dott.ssa Claudia Di Manna);
  12. NEUROSCIENZE E PdA NELLA DEPRESSIONE (Dott.ssa Michela Balsamo);
  13. NEUROSCIENZE E PdA NEI DISTURBI FOBICI (Dott.ssa Filomena Tagliamonte);
  14. NEUROSCIENZE E PdA NEI DISTURBI OSSESSIVI (Dott.ssa Annunziata Cotena);
  15. NEUROSCIENZE E PdA NEI DISTURBI ALIMENTARI (Dott.ssa Federica Romano);
  16. PSICOTERAPIA COGNITIVA OGGI: STATO DELL’ARTE E MODELLO COGNITIVO-SOCIALE.

 

Programma dettagliato e relatori

09.00: Registrazione dei Partecipanti

09:30: Introduzione al Seminario del Presidente AIPCOS

10.00: Tavola rotonda 1: Fattori di base delle relazioni tra neuroscienze, psicologia dell’amore e psicoterapia cognitiva: Ricerca socio-antropologica e psicoterapia (Dott.ssa Rita Ascolese); Neuroscienze e psicologia dei valori personali (Dott.ssa Serena Aquilar);Neuroscienze e motivazione nella pratica clinica (Dott.ssa Ilaria De Lia); Neuroscienze e psicologia dell’amore nel rapporto genitori-figli (Dott. Luciano Tomei); Neuroscienze e disturbi del sonno e dei sogni (Dott.ssa Francesca Conte);

11.30: Pausa caffè

12.00: Intervento Speciale: Le neuroscienze nella pratica clinica specialistica(Prof. Biagio Daniele);

12:15: Relazione Magistrale: Neuroscienze e Psicoterapia (Prof. Tullio Scrimali, Università di Catania);

13.30: Pausa pranzo

14.30: Tavola rotonda 2: Neuroscienze e psicologia dell’amore nella pratica psicoterapeutica: Neuroscienze e psicologia dell’amore nel disturbo borderline di personalità(Dott.ssa Maria Pia Pugliese); Neuroscienze e psicologia dell’amore nell’ansia sociale (Dott. Pietro Grimaldi);Ricerca psicosociale e psicologia dell’amore in psicoterapia cognitiva (Dott. Francesco Aquilar); Neuroscienze e psicologia dell’amore nelle pratiche meditative (Dott.ssa Claudia Di Manna).

16.00: Pausa caffè

16.30: Tavola Rotonda 3: Approfondimenti clinici e didattici: Neuroscienze e psicologia dell’amore nella depressione (Dott.ssa Michela Balsamo); Neuroscienze e psicologia dell’amore nei disturbi fobici(Dott.ssa Filomena Tagliamonte); Neuroscienze e psicologia dell’amore nei disturbi ossessivi(Dott.ssa Annunziata Cotena); Neuroscienze e psicologia dell’amore nei disturbi alimentari (Dott.ssa Federica Romano); Psicoterapia cognitiva oggi: stato dell’arte e modello cognitivo-sociale  (Dott. Francesco Aquilar).

18.30: Termine dei lavori.

Relatori

Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente AIPCOS, didatta SITCC, docente presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Serena Aquilar, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, dottore di ricerca presso Sapienza Università di Roma.

Dott.ssa Rita Ascolese, psicologa e sociologa, coordinatore del dipartimento di ricerca psicosociale AIPCOS, Napoli.

Dott.ssa Michela Balsamo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC e AIAMC, dottore di ricerca in psicologia, ricercatore e professore aggregato di Psicometria, Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara.

Dott.ssa Francesca Conte, psicologa, dottore di ricerca presso la Seconda Università di Napoli.

Dott.ssa Annunziata Cotena, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Prof. Biagio Daniele, primario neurochirurgo, direttore emerito del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli, Napoli.

Dott.ssa Ilaria De Lia, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Claudia Di Manna, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, istruttore mindfulness, Napoli.

Dott. Pietro Grimaldi, psicologo, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, vicepresidente AIDAS, socio SITCC, Napoli.

Dott.ssa Maria Pia Pugliese, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, docente presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Federica Romano, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Prof. Tullio Scrimali, psichiatra, psicologo e psicoterapeuta cognitivista, direttore Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale Aleteia, Enna; docente di Psicologia Clinica all’Università di Catania.

Dott.ssa Filomena Tagliamonte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Nocera Inferiore, Salerno.

Dott. Luciano Tomei, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, supervisore AIPCOS, coordinatore del servizio di Psicodiagnostica e Psicoterapia, CAA, Trentola Ducenta, Caserta.

 

Il Seminario Interattivo è un’attività scientifico-culturale senza fini di lucro. La partecipazione, gratuita, è rigidamente a numero chiuso. Per l’iscrizione è necessario prenotarsi in tempo utile direttamente sul sito:www.aipcos.org (cliccare qui per iscriversi) oppure telefonando allo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva di Napoli (081 5792777) e aspettando conferma di accettazione. Per eventuali ulteriori informazioni: info@aipcos.orgo francescoaquilar@tiscali.it. Twitter@DrFAquilar.

Non saranno ammessi in sala partecipanti non preventivamente iscritti.

 

Mindfulness per i bambini

 

Da alcuni anni si è assistito ad un’ampia diffusione delle pratiche Mindfulness per i bambini. Le tecniche indicate per alleviare lo stress negli adulti possono aiutare anche i più piccoli?

Mindfulness per i Bambini

Mindfulness per Bambini

Il  report: Di Barbara McMahon

Adattato da “Sitting still like a frog” – sedersi immobile come una rana”

 Tradotto da Igea Montemurro (istruttrice di Pratiche Mindfulness, Napoli)

 

 

Il tintinnio di una campana risuona nell’aula mentre un gruppo di bambini chiude gli occhi  e si concentra sul proprio respiro. “Tutti i vostri pensieri e sentimenti… lasciate che passino attraverso la testa come nuvole nel cielo “, dice l’ istruttore. C’è agitazione, risatine soffocate e un paio di sbirciatine ma alcuni bambini riescono a stare fermi durante tutto l’esercizio di due minuti. “Ho sentito il bisogno di muovermi ma non l’ho fatto!”, dice una ragazza di undici anni trionfante. Siamo in California, i ragazzi in aula stanno praticando la mindfulness, che allena il cervello a pensare nel momento presente e aiuta a sviluppare la calma fisica e mentale. Inserita tra prove di scrittura e lezioni di aritmetica, la mindfulness sta dimostrando di essere un efficace modo per aiutare molti giovani a migliorare i loro livelli di concentrazione, gestire le loro emozioni e affrontare l’ansia. Con le sue radici nel pensiero buddista e nella pratica di meditazione, la mindfulness è diventata una tendenza grazie soprattutto agli sforzi di Jon Kabat-Zinn, professore di medicina. Nel 1970, ha sperimentato come potesse essere un modo laico e produttivo di aiutare alcuni pazienti affetti da dolore cronico e da depressione. A quarant’anni di distanza, uno studio pubblicato nel corso di questa settimana, suggerisce che la mindfulness può produrre miglioramenti del 20 % nel contrastare i sintomi dell’ansia e della depressione. Tra gli altri, anche il mondo degli affari l’ha adottata come un modo nuovo di promuovere innovazione e creatività, aiutando chi lavora ad affrontare lo stress. Google, per esempio, insegna i suoi dipendenti a “cercare dentro” loro stessi. Gli adulti praticano generalmente la mindfulness a casa oppure durante le lezioni di yoga – ma oggi è integrata nella formazione. 

Eline Snel, madre e nonna, vive in Olanda e sviluppa programmi di Consapevolezza per bambini da più di vent’anni. Ha scritto Sitting Still Like a Frog, pubblicato nel Regno Unito questa settimana (Shambhala, £ 16,99, CD audio inclusi), un libro ricco di pratiche che possono aiutare i bambini a calmarsi, concentrarsi di più, addormentarsi più facilmente, alleviare la preoccupazione e gestire la rabbia.

“Un sacco di bambini non riescono a stare fermi per più di un minuto. Reagiscono ad ogni tipo di stimoli e questo può essere un problema “, dice la Snel. “Molti di loro sono estremamente insicuri, pensano di non essere “cool” fighi o bravi abbastanza. Sono messi sotto pressione da genitori ed insegnanti perché ottengano risultati sperati a scuola, nello sport e nelle lezioni di musica. La maggior parte di loro si sveglia la mattina con questo tipo di preocc

gruppi mindfulness napoli 50

upazioni.”

Il sistema nervoso ed il cervello dei bambini sono ancora in fase di sviluppo, per questo sono anche più sensibili agli effetti negativi dello stress. A questo proposito, la Snel sostiene che gli esercizi di consapevolezza sono adatti ai bambini dai 5 anni in su che vogliano calmare il turbinio di pensieri, imparare a sentire e capire le loro emozioni e migliorare la loro concentrazione. “Li aiuta anche a liberare se stessi da modelli comportamentali che non gli sono utili, come il bullismo, l’essere introversi, egoisti oppure il desiderio di piacere agli altri”. La maggior parte dei corsi di consapevolezza nelle scuole sono creati su misura per le diverse fasce di età e durano da otto a dieci settimane.  I bambini sotto i 12 anni probabilmente seguiranno sessioni di formazione di mezz’ora a settimana, mentre gli adolescenti sessioni di un’ ora. “I bambini imparano a fare pausa per un momento, a ritrovare il respiro e trovare il senso di ciò di cui hanno bisogno in quel preciso momento”, dice Snel. La cosa stupenda è che in realtà hanno desiderio di un po’ di riposo e pace interiore. Seguono una sessione e subito dicono: “Possiamo farlo di nuovo ?”. I genitori che vedono i loro figli diventare più centrati e calmi vogliono sapere come portare avanti la pratica, che è uno dei motivi per cui Snel ha scritto il libro.

Altre pubblicazioni, come Little Flower – Yoga per bambini di Jennifer Cohen Harper, insegna la mindfulness e lo yoga come via per migliorare l’attenzione e l’equilibrio emotivo. I bambini, spiega Kabat-Zinn nella premessa di Sitting still like a frog, che è stato un successo negli Stati Uniti lo scorso anno, sono naturalmente consapevoli  perché vivono in questo momento e non sono eccessivamente preoccupati per il passato o il futuro. “La cosa più importante è che non siano soppresse le qualità naturali di apertura e presenza, ma anzi che si rafforzi e incoraggi i bambini a continuare a svilupparle”.

Zinn dice: “Il senso della scoperta di sé e l’apprezzamento per il proprio corpo e la propria mente danno ai bambini un senso di benessere e appartenenza e li aiutano a sviluppare competenze sociali come la gentilezza, l’empatia e la compassione.” Snel dice che è stato anche dimostrato che il metodo  riduce il bullismo. Gli effetti della meditazione di gentilezza, nella quale i bambini vengono incoraggiati ad essere “amici” di se stessi  ed essere più equilibrati e aperti agli altri,  diventano evidenti nel parco giochi, rendendoli luoghi più gentili e meno conflittuali. Ogni giorno, i bambini e i loro insegnanti prendono un paio di minuti per andare oltre ciò che hanno imparato, in modo che la consapevolezza vada in profondità dentro di loro. “Dovrebbe essere tanto semplice quanto un insegnante che insegna a mangiare una mela o un’arancia in silenzio, semplicemente dando alla classe il tempo di stare in silenzio”, dice Snel.

La Mindfulness, che inizialmente è apparsa la prima volta nelle scuole circa dieci anni fa, si sta diffondendo sempre di più in tutto il mondo. Il Garrison Institute, istituto no-profit di New York, è una delle tante organizzazioni negli Stati Uniti che hanno aiutato a formare migliaia di studenti e insegnanti in consapevolezza e di apprendimento contemplativo.

“C’è stata un’esplosione d’interesse intorno a questo tipo di lavoro”, spiega Adi Flesher, il direttore dell’istituto. Dice che la mindfulness riduce lo stress e aiuta i bambini a sentirsi più responsabili della loro vita. Midge Kinder, un insegnante di consapevolezza yoga, lavora per una società di consulenza educativa in Pennsylvania che è in prima linea nella diffusione del messaggio nelle scuole degli Stati Uniti. I bambini non hanno molto tempo per “stare soli”, dice, ed hanno difficoltà a gestire i molteplici e differenti stress che affrontano. “Aiutiamo i bambini a prendersi cura di se stessi ed è una cosa che possono portare con loro in età adulta”.

Kinder ricorda ancora con affetto un momento durante uno dei suoi corsi pilota: “Stavamo dando ai bambini la possibilità di riflettere, ed un bambino di 9 o 10 anni ha detto: ‘Quando sono venuto, ho sentito dentro oscurità’”, ricorda. “Poi alzò il pollice e l’indice e fece un piccolo spazio tra loro e disse: ‘Adesso c’è solo così poco buio qui dentro’. E’ stato molto gratificante.”

Nel Regno Unito il progetto di Mindfulness nelle Scuole, un regime non-profit istituito sette anni fa, ha realizzato corsi in 500 delle 800 scuole, private e pubbliche, e sta ancora espandendo i suoi servizi. “Insegnare la consapevolezza in aula riduce i problemi di comportamento dei bambini, migliora le sensazioni generali di benessere e le loro capacità di prestare attenzione “, dice Claire Kelly, portavoce del progetto. “E’ dare ai giovani gli strumenti fondamentali di cui hanno bisogno per affrontare tutto quello che la vita getta addosso a loro. Sentono che questo gli dà autorevolezza “. Anche gli insegnanti formati in mindfulness hanno colto benefici dalla pratica. La ricerca suggerisce che hanno una minore pressione arteriosa, maggiore compassione ed empatia e meno emozioni negative.

Mindfulness non è una soluzione rapida, avverte Snel : deve essere praticata e ripetuta. “La cosa importante è non essere troppo concentrati su esiti e  risultati. Noi non vogliamo che la mindfulness sia un altro stress per i bambini “, dice. ” Vogliamo che i bambini godano dei benefici di ascoltare le loro menti e i loro cuori, e di avere un maggiore controllo sul loro mondo interiore.

12 ESERCIZI DI CONSAPEVOLEZZA PER BAMBINI SOTTO I 12 ANNI

Mindfulness Napoli Seduto calmo come una rana:

 Questo è un esercizio di meditazione di base che migliora la concentrazione e che aiuterà il tuo bambino ad essere meno impulsivo:

Siedi con il tuo bambino in un luogo silenzioso ed introduci l’esercizio come segue: la rana è una creatura … È consapevole di tutto quello che accade intorno a lei ma tende a non reagire nel modo giusto. Lei siede calma e respira conservando le energie invece di farsi trasportare da tutte le idee che le frullano per la testa. Lei siede calma e respira….Tutte le rane possono farlo, anche tu puoi farlo. Invita il tuo bambino solo a sedersi e respirare.

 

La tua meteorologia personaleMindfulness per bambini 2

 Si tratta di un esercizio che aiuta il tuo bambino a comprendere il suo mondo interiore e a percepire le emozioni positive e negative.

Fai sedere tuo figlio in una posizione comoda, digli di chiudere oppure tenere gli occhi semichiusi e di prendersi del tempo per capire come si sente in quel preciso momento. Chiedigli: com’è il tempo dentro di te? Ti senti rilassato e splende il sole? Oppure senti come se fosse coperto e piovesse? Sta arrivando una tempesta forse? Cosa noti?

Non appena il bambino avrà richiamato “le previsioni meteo” che meglio descrivono i suoi sentimenti, digli di lasciare che siano, semplicemente… non c’è bisogno di sentire o fare qualcosa di differente. Più tardi il tempo cambierà nuovamente, ma per adesso le cose stanno così. Gli umori sono mutevoli, svaniscono. Non c’è bisogno di intraprendere alcuna azione. Che sollievo.

 

Allenare i muscoli dell’attenzione

E’ un esercizio che aiuta a tenere il chiacchiericcio nella mente di tuo figlio a distanza e che gli consente di vivere la realtà senza interferenze.

Per i bambini più piccoli: sul tragitto verso la scuola chiedete loro di ricordare cinque cose che vedono (un albero, un segnale stradale, una casa particolare, l’ingresso della scuola, la porta di un’aula). Come sono? Guarda I colori, le forme, le macchie e le strisce. Osservando senza giudicare se una cosa sia bella o brutta, spiega al bambino che sarà in grado di scorgere più cose del mondo circostante.

Per i bambini più grandi: invitali a prendere un rametto e a disegnare su un pezzo di carta ciò che vedono e non ciò che pensano di vedere. Fai questo per un paio di giorni di seguito e cominceranno a vedere sempre più particolari del ramoscello mentre il disegno diventerà sempre più accurato.

 

La Scatolina delle preoccupazioni

 Strategia calmante per facilitare il sonno.

Prima che tuo figlio si prepari a dormire, chiedigli se è irritato per qualcosa. Pensare a queste preoccupazioni piuttosto che non pensarci, contribuirà a disvelarle. Prendete quindi una scatola finemente decorata e fatta a mano. Questi pensieri potrebbero essere messi lì dentro. Spegnete le luci, riponete le preoccupazioni nella scatola e riaccendete le luci. Vostro figlio può tenere d’occhio la piccola scatola messa da qualche parte su uno scaffale, a distanza, vedendo che i brutti pensieri non sono più nella sua testa.

L’albero dei desideri

 E’ una tecnica di visualizzazione che introduce i bambini al processo di attesa paziente, affidamento e di “lasciar andare”

Dite a vostro figlio di sedersi in posizione eretta e comoda, di chiudere gli occhi e di concentrarsi sul suo respiro. Quando è pronto, potrà visitare un bel posto immerso nella natura. E’ un luogo sereno e tranquillo, piacevole e sicuro. Vedrà un vecchio albero, largo e solido, con ampi rami e foglie di un verde brillante. Quando guarderà più da vicino vedrà delle bianche colombe poggiate sui rami. Ditegli di prendersi del tempo e di lasciare che un desiderio affiori alla superficie. Potrebbe trattarsi di un sentimento o di un’idea o di qualcosa di cui non ha mai parlato. Lui o lei potrà chiamare dolcemente, senza che nessuno ascolti, una delle colombe e lasciare che si poggi sulla sua mano. A questo punto, confiderà il proprio desiderio profondo all’animale che capirà. Il bambino guarderà la colomba prendere il volo per esaudire il desiderio espresso non oggi, non domani ma nel futuro. Non è forse quello che vorrebbe, ma è meglio di quanto si potesse aspettare. Dite a vostro figlio di avere fiducia e liberarsi del desiderio. Potrà aprire gli occhi e restare seduto per un po’.

 

Il test degli spaghetti

Questo esercizio insegna ad un adolescente a rilassare il suo corpo come un fascio di spaghetti ed è particolarmente utile quando loro sono in procinto di affrontare un test o un esame.

Dite al vostro adolescente di scegliere tra la possibilità di sedersi su una sedia oppure stare sul pavimento e di cominciare a concentrarsi sul suo corpo. Dovrà tenere gli occhi ben chiusi, serrare la mandibola e tendere I muscoli facciali. Poi, rilasciare tutto in modo che il viso si ammorbidisca. Quando il volto si rilassa, deve serrare i pugni più forte che può. Le sue mani avvertiranno la tensione e così le braccia. Forse noterà che sta trattenendo il respiro e, non appena avrà questa percezione, ditegli di rilasciare la tensione nelle sue braccia, quella delle mani e delle dita e di respirare profondamente.  Tutta la tensione andrà via. Quando braccia e mani saranno distese, potrà spostare la sua attenzione sullo stomaco. Dovrà tenerlo talmente tanto in dentro che l’addome sarà duro e piatto come una tavola. Non appena capirà che sta trattenendo nuovamente il respiro, il ragazzo dovrà rilassare la muscolatura con un sospiro ed ammorbidirsi. Quando si sarà rilassato sarà più consapevole del suo respiro e del delicato movimento di inspirazione ed espirazione. Sarà in grado di avvertire l’addome muoversi verso l’alto e verso il basso.

Per rilassare le gambe, potrà iniziare stringendo le dita dei piedi e premendo le ginocchia l’una contro l’altra. Avvertirà la tensione per poi lasciarla andare. Quando le sue gambe saranno tornate sciolte e flessibili, le ginocchia si libereranno e le dita dei piedi si rilasseranno come tutto il resto del corpo.

Rilassare il corpo consciamente è diverso dal farlo rilassare attraverso l’attività sportiva e la lettura. Dopo tutti gli esercizi, incoraggiate il bambino o il ragazzo a non saltare via all’improvviso ma a restare concentrato sulla sensazione di calma. Ditegli di rimanere steso o seduto a terra, di rimanere tranquillo fino a quando non avverte che il suo corpo sente l’esigenza di muoversi nuovamente, senza doverlo necessariamente fare. Senza pressioni. Noterà che calma e rilassatezza sono sensazioni positive. Gli daranno una pausa, una possibilità di essere se stesso.

 

Attaccamento e Trauma – Congresso Roma 19-20-21 Settembre

    con il patrocinio Associazione EMDR Italia                         

CONGRESSO ATTACCAMENTO E TRAUMA19-20-21 Settembre
Roma
I massimi Esperti mondiali si ritrovano per esporre gli ultimi sviluppi nell’ambito della conoscenza del Trauma e dell’Attaccamento e della loro relazione. Un Congresso unico in una delle Capitali più belle del Mondo, costituisce un’occasione speciale per acquisire una conoscenza profonda da chi ha dedicato la propria vita all’esplorazione del funzionamento dell’essere umano.
Tutti gli interventi acquistano quindi una fondamentale importanza per chi si occupa di Traumi Psicologici e della cura di Persone che hanno alla base della sofferenza psicologica esperienze di Traumi anche complessi. Interventi:

 Daniel Siegel, Stati Uniti
Impatto del trauma sull’integrazione neurale;
Intervento psicoterapeutico per promuovere l integrazione neurale e interpersonale dinanzi a un trauma 

 Pat Ogedn, Stati Uniti
Azioni di riconoscimento: mindfulness relazionale integrata, movimento, e riparazione diadica di trauma e fallimento dell’attaccamento

 Kathy Steele, Stati Uniti
Modelli relazionali alternativi per la psicoterapia “informata” sul trauma. Oltre il paradigma dell’attaccamento genitori-figli

 Stephen Porges, Stati Uniti
La teoria polivagale: demistificare le risposte corporee al trauma

Allan Schore, Stati Uniti
Un cambio di paradigma nell’approccio terapeutico alla messa in atto 

 Isabel Fernanedz, Italia
Trauma e attaccamento: il contributo della terapia EMDR

 Giovanni Liotti, Italia
Interazioni fra attaccamento disorganizzato precoce e trauma psicologico successivo nella genesi delle patologie dissociative

 Vittorio Gallese, Italia
Neuroni specchio, simulazione incarnata e approccio relazionale in seconda persona alla cognizione sociale. Un nuovo punto di vista sull’intersoggettività


Lingua: inglese (traduzione simultanea in italiano)

 

Sede:  Holiday Inn, Rome Eur Parco dei Medici, Viale Castello della Magliana 65, Roma


Quota di iscrizione:

  • 250,00 euro (IVA inclusa) per gli specializzandi
  • 300,00 euro (IVA inclusa) soci EMDR
  • 420,00 euro (IVA inclusa) pagabili in due rate

Sconti: 100 euro per chi paga in un’unica soluzione entro il 31 Marzo
Sconti non cumulabili

Consulta la brochure (clicca il link)

Iscrizione:

richiedere il modulo di iscrizione a: isc@istitutodiscienzecognitive.it

 

Info

isc@istitutodiscienzecognitive.it

tel. 079/230449 (lun-ven 9.00-13.00 e mart 14.00-18.00)

fax. 079/9578217
  ISTITUTO DI SCIENZE COGNITIVE EDITORE