Eventi

Ritiro di silenzio, Casa Gesù Maestro, Thiene (VI): 1-3 febbraio 2019 

Ormai le evidenze parlano chiaro: il silenzio fa bene al cervello e migliora la salute fisica e psichica. Una piccola dose giornaliera fa effetto solo dopo tre settimane. Con un ritiro di silenzio intensivo si fanno passi più significativi.

Questo weekend invita a lasciare andare lo stress e le frenesie del quotidiano e a calarsi profondamente nel silenzio. Durante questo periodo si impara cosa significa entrare in contatto profondo col silenzio, e si sperimenta come esso può aprire ad una maggiore conoscenza di se e a una nuova chiarezza. Il ritiro non segue nessuna tradizione religiosa, si praticano vari esercizi di meditazione e vengono proposti alcuni insegnamenti. Siamo ospiti in un piccolo monastero di un gruppo di suore, le Pie Discepole del Divin Maestro. I partecipanti sono alloggiati nella foresteria,circondata da un bel parco, in camere singole con bagno privato. C’è una piccola cucina dove tè e frutta saranno sempre disponibili. Qui c’è anche un frigorifero di cui si può usufruire. Nella casa principale, la nobile Villa Rospigliosi, vengono serviti i pasti, molti dei quali preparati con prodotti dell’orto. Si osserverà il silenzio anche durante i pasti  [..]

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MBSR a Napoli. Presentazione nuovo corso per la riduzione dello Stress

Martedì 22 Gennaio, ore 19,  primo incontro di presentazione del nuovo MBSR a Napoli, in Co.so Vittorio Emanuele 122 presso il centro culturale Il Pettirosso.

Ad oggi il Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR)  è uno dei più efficaci programmi di intervento per la gestione di eventi stressanti fisici e psicologici.

Tale incontro offrirà l’occasione per presentare gli elementi principali del programma MBSR, le date e i requisiti essenziali per potervi accedere!!

per info e prenotazioni scrivere: info@inmindfulness.it;tel: 081 6582574 (dalle 15 alle 19) – 3286147777

 

Il corso sarà condotto da Claudia Di Manna

Claudia Di Manna: Insegnante Mindfulness di programmi MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction) e MBCT (Mindfulness Based Cognitive Therapy).

Si è formata prima presso il Centro Italiano Studi Mindfulness (CISM), è attualmente insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR il CFM Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachusetha. Vanta tra i suoi maestri John Kabat Zinn, Saki Santorelli, Florence Mayer, Bob Stahl e Franco Cucchio.

 

cos’è il programma MBSR?

MBSR a Napoli

MBSR a Napoli

Intorno agli anni ’70, Jon Kabat-Zinn e i suoi collaboratori all’Università del Massachussets (U.S.A) hanno sviluppato un programma di intervento per la riduzione e la gestione dello stress, interamente basato sulla mindfulness.

Il programma è strutturato in 8 settimane con 9 incontri esperenzali, con cadenza settimanale, ciascuno della durata di 2 ore e mezza circa, e solo uno di circa sette ore.

Attualmente è utilizzato in oltre 700 ospedali degli Stati Uniti, ed è largamente diffuso in australia e  in Europa. Ad oggi circa 25000 persone hanno seguito, con ottimi risultati, il programma.

Gli incontri sono principalmente centrati sull’insegnamento di diverse pratiche di consapevolezza sia corporea che mentale, congiuntamente a momenti di condivisione di gruppo, nel pieno rispetto dell’individualità di ogni partecipante.

a chi è rivolto l’MBSR?
Tutti possono beneficiare dalla partecipazione al programma. Il corso Mindfulness Based Stress Reduction è rivolto, infatti, a chi desidera acquisire un nuovo atteggiamento che esuli dal proprio abituale ed automatico modo di essere.

La pratica della consapevolezza promuove, infatti, un atteggiamento differente verso lo stress, aiutando a riconoscere le cause dei propri automatismi mentali e a ridurre il consueto coinvolgimento in stati emotivi negativi.
Ad un livello più profondo l’MBSR modifica la nostra relazione con la sofferenza e con gli altri.

quali sono i principali obbiettivi dello MBSR?
• migliorare la qualità di vita.
• maturare un atteggiamento non giudicante verso sé stessi, gli altri e le esperienze vissute.
• sviluppare la conoscenza e la consapevolezza dei propri stati emotivi e mentali.
• imparare a differenziare tra i pensieri che aiutano e quelli che non aiutano.
• migliorare le capacità di attenzione e concentrazione.
• avere cura di sé, degli altri e delle relazioni
• sviluppare attitudini più ottimistiche e positive.

cosa faremo?
• Pratiche guidate di meditazione.
• Esercizi di consapevolezza.
• Yoga, movimenti di consapevolezza, streatching.
• Condivisioni di gruppo.
• Esercizi per promuovere la consapevolezza nella vita quotidiana.
• Pratica quotidiana con ausili audio e cartacei.

 

Per iscriversi al corso di MBSR a Napoli  scrivere una email al:

info@inmindfulness.it – FB

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MBSR a Napoli

 

Life in Mindfulness

“Capitano sempre tutte solo a me!”

Al di là di ogni personale storia di vita, ciascun essere umano conosce la sofferenza fisica, emotiva e mentale.

Qualità di consapevolezza, gentilezza, comprensione, dis-identificazione e compassione sono parte di un bagaglio emotivo e cognitivo essenziale per un sano e sereno sviluppo inetr e intra personale. La mindfulness è la pratica di sviluppare la presenza in tutti gli aspetti della nostra vita, (sia che stiamo lavorando, guidando o incontrando un amico) inducendoci ad un apprezzamento maggiore della vita stessa. Uno stato di costante presenza pacifica è l’obiettivo e il risultato della consapevolezza. Un approccio consapevole alle relazioni conduce inevitabilmente anche ad una maggiore soddisfazione dei rapporti e aiuta a  sostenere uno stile di vita più sano

Life In Mindfulness sono incontri esperenziali focalizzati su temi specifici e diffusi del nostro vivere. Malattie, lutti, conflitti, timori…sono colpi inevitabili per ciascuno e ad ogni età. Ogni ciclo di vita esprime bisogni, risorse e difficoltà differenti. La mindfulness ci invita a riscoprire la possibilità innata in ciascuno di relazionarsi alla sofferenza con “presenza”, “coerenza” e “stabilità” nel pieno rispetto dei valori individuali.

 

Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 29 Ottobre e 12 Novembre«Mindfulners at work». Formazione Mindfulness.

I sistemi rappresentazionali sono le modalità con cui l’individuo, attraverso i sensi, rappresenta sia la realtà interna che quella esterna.

Alcuni di noi rappresentano la realtà attraverso immagini, altri attraverso suoni e parole, altri ancora attraverso le proprie sensazioni. Conoscere i S.R. può servire ad essere maggiormente consapevoli di come filtriamo, eleboriamo e costruiamo la realtà.

Capire il modo in cui percepiamo ciò che ci circonda, permette di creare relazioni più sane e complete. Essere più attenti e più presenti quando siamo in una relazione migliora ed amplia la percezione del momento e iuta con armonia ad aprire uno scorcio sul come la realtà è percepita dall’altro.

Insegnanti: 

Claudia Di Manna:  insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Sabrina Mastrogiovanni: formatrice master pratictioner.

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Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 7 Maggio«Quale e quanta cura???». Sollecitudine vs iperaccudimento o evitamento.

“I genitori sono uffici stampa, servizio transfer, assistenza scolastica, psicologica e legale h24, colpevolizzati e rimbecilliti nelle piú naturali espressioni che la condizione di madri e padri gli assegna: la vera ansia da prestazione dell’uomo moderno non è sessuale ma genitoriale” Diego De Silva.

L’incontro con la malattia intacca sicuramente lo stesso senso di identità di una persona; l’incontro con la malattia di un figlio può essere ancor di più vissuto con profonda angoscia, avversione, ansia, depressione, che inevitabilmente influenzano la relazione genitoriale e il vissuto stesso del figlio.

Talvolta questi vissuti spaventosi possono provocare un logoramento psicofisico e un aggravamento della stessa patologia organica dell’ammalato. Da qui l’importanza di coltivare da parte dei genitori uno stato mentale mindful che li aiuti a sostenere, contenere e accompagnare l’esperienza della malattia del figlio.

 “Una volta entrati nel sacro regno del ruolo genitoriale, si pensa di dover indossare la tonaca di genitore. In buona fede si assumono certi comportamenti perché si crede che i genitori debbano comportarsi così” (Thomas Gordon). Purtroppo questi schemi o “ruoli” che ci siamo cuciti addosso rischiano di compromettere la nostra capacità di ascoltare chi soffre e prenderci cura di essi per quello di cui realmente hanno bisogno.

Come vivo l’ammalarsi di chi amo? Questa mia pura è reale? In che modo l’ammalarsi di un figlio intacca la mia immagine genitoriala? Di cosa ha realmente bisogno mio figlio? Ho fiducia del mio medico? … queste e forse tante altre le domende che potrebbero emergere nell’incontro!

Insegnanti: 

Claudia Di Manna:  insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass

Annalisa Passariello: Medico Padiatra, Neonatologa.

 

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Prossimo appuntamento Life In Mindfulness 13 Ottobre«SicuraMente». I fantasmi del passato nel qui e ora!

La relazione con la principale Figura di Attaccamento (FdA) è un’interazione psico-biologica che influenza non solo la salute mentale ma anche quella fisica nel corso di tutta la vita del bambino (schore, 2007). Le neuroscienze confermano, infatti, che la qualità delle nostre interconnessioni con gli altri influenzano il nostro sviluppo, il funzionamento sano del cervello, il nostro sistema endocrino e immunitario, e il nostro equilibrio emotivo (T. Lewis).

Le prime interazioni del bambino con le FdA principali plasmano, più precisamente, anche le  nostre capacità di auto-accudimento e di auto-compassione  (Gilbert, 1995), la nostra disposizione innata all’organizzazione del comportamento sociale e la regolazione delle emozioni (Bowlby, 1969;1973; Ainsworth et al., 1978; Main et al., 1985; Liotti, 2001), oltre che le capacità di Mentalizzazione (Fonagy,  2008) e le funzioni Metacognitive (Di Maggio e Semerari (a cura di), 2003).

Un training fondato sulla mindfulness può migliorare le relazioni interpersonali in direzione della “sicurezza” nei legami affettivi.

 

 

Body In Mindfulness

La Mindfulness è un approccio “mente-corpo” che può aiutare le persone a cambiare il proprio modo di pensare e sentire le esperienze, in particolare le esperienze stressanti e faticose. Un lavoro di esplorazione non giudicante e di consapevolezza del proprio corpo, con particolare attenzione alle sensazioni corporee, emozioni e pensieri che accompagnano il lavoro fisico, può aiutare ad impegnarsi nella cura del corpo così come è. Non si tratta di raggiungere un determinato obiettivo ma di imparare a relazionarsi con le proprie difficoltà fisiche in modo diverso.

Gli incontri di Body In Mindfulness sono laboratori interdisciplinari di mindfulness e diverse discipline del benessere fisico (yoga, pilates, allenamento funzionale, feldenkrais, ecc…). Tali appuntamenti promuovono la cura del nostro corpo grazie allo sviluppo di quella che Goldstein ha definito una “mentalità di apprendimento”, in opposizione ad una mentalità orientata al risultato. In altre parole, promuovono una costante attenzione a come la mente si sta approcciando all’impegno, allo sforzo, alla fatica o al dolore, nella costante osservazione di che cosa stiamo realmente conoscendo di noi stessi e del nostro corpo in una qualsiasi ora di attività fisica necessaria per il nostro benessere.

 

Prossimo appuntamento Body In Mindfulness 5 Novembre 2018: “I suoni nel corpo”. 

Questa serata sarà un’occasione per coltivare quella preziosa spaziosità che regala la mindfulness. Grazie alla pratica il tempo per ascoltare si dilata e lentamente è possibile sentire, riflettere e rispondere, nutrendo un nuovo ascolto dei suoni che attraversano i corpi.

Insegnanti: 

Claudia Di Manna: insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Igea Montemurro: musicista, insegnante scuole primarie.

 

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Prossimo appuntamento Body In Mindfulness 25 Marzo: “Il corpo assaggia la Primavera”. Alimentazione, movimento e meditazione.

“Primavera non bussa, lei entra sicura, | come il fumo lei penetra in ogni fessura, | ha le labbra di carne, i capelli di grano, | che paura, che voglia che ti prenda per mano. | Che paura, che voglia che ti porti lontano”. (Fabrizio De André)

Aria di primavera, è aria di cambiamenti sia nei nostri corpi sia nel nostro stile di vita. Il 25 Marzo sperimenteremo assieme una relazione gioiosa e salutare con le trasformazioni del corpo in questo periodo. Un’intera giornata di pratica di attenzione a tutti i sapori, odori, pensieri, sensazioni ed emozioni che affiorano quando meditiamo, camminiamo, ci muoviamo, mangiamo e riposiamo.

Ci vedremo a Villa Tufarelli (in via Tufarelli 10, a San Giorgio a Cremano), dalle 10.30 alle 17.30. Poiché il meteo è imprevedibile, si consiglia di vestirsi comodi e “a più strati”, e di portare tutto il necessario per la meditazione. Porteremo, infatti, in sala dei cuscini, materassini e panchetti, ma potrebbero non essere sufficienti per tutti!

La mindfulness può aiutarci a trasformare le nostre battaglie con le trasformazioni del corpo in rinascita del piacere di esplorare la relazione con La compassion Focused Therapy (CFT) Napoli Roma è un approccio integrato e multimodale che attinge dalle teorie dell’evoluzionismo, dalle neuroscienze, dalla psicologia sociale, psicologia dello sviluppo e psicologia buddhista.esso.
Durante questa giornata proveremo a:
– Sintonizzarci con la saggezza del tuo corpo
– Riconoscere le abitudini e le reazioni automatiche non salutari che attiviamo nel prenderci cura del corpo
– Sviluppare un’attitudine più compassionevole verso le difficoltà
– Scoprire di cosa il nostro corpo ha veramente bisogno momento dopo momento.

Praticheremo il silenzio anche durante il pranzo, in cui faremo pratiche di Mindful Eating per riscoprire una relazione gioiosa e sana anche con l’alimentazione.
Ad ogni partecipante chiediamo di portare qualcosa da mangiare da condividere con gli altri.
Per la scelta di cosa portare chiedetevi:
– Di cosa ha bisogno il mio corpo?
– Cosa vorrebbe assaporare la mia bocca?
– Il mio cuore ha voglia di un cibo confortante?

Insegnanti: 

Claudia Di Manna: insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Paola Iaccarino Idelson: insegnante Mindful Eating, formatasi
in Mindful Eating and Conscious Living Level 1 di Jan Chozen Bays and Char Wilkins.

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Prossimo appuntamento Body In Mindfulness 17 Ottobre«Funzionalmente». Il senso di radicamento. Allenamento funzionale e mindfulness.

Molti di noi conducono una vita e hanno un lavoro sedentario. Una prolungata posizione seduta e l’inattività, mettono i muscoli e le articolazioni in tensione e sofferenza, e ci predispongono ad un tono dell’umore più basso.

I muscoli non adeguatamente esercitati crescono deboli e perdono forza. Coloro che soffrono di dolori articolari e muscolari cronici sono fin troppo consapevoli di come il dolore stesso tenda ad essere fonte di ulteriore sofferenza psichica e tensione fisica, che obbligano le persone a compiere movimenti articolari alterati e ad assumere posizioni scorrette, con il conseguente verificarsi di anomalie nel movimento e nocive posture compensatorie

… e, quindi, più dolore fisico e mentale!mindfulness napoli

In quasi tutti questi casi, la pigrizia è una forma di mancanza di consapevolezza di sé! Siamo così coinvolti nelle nostre solite attività che cessiamo di prenderci cura del nostro corpo. Tuttavia, la vera pigrizia si riferisce, non ai nostri muscoli del corpo, ma a quelli della mente, soprattutto per la mancanza di consapevolezza e scarsa attenzione alla cura di noi stessi.

Il risultato? Il dolore … con una “D” maiuscola.

Diverse persone, inoltre,  hanno difficoltà ad iniziare una qualsiasi attività fisica, pur sapendo della sua fondamentale importanza per la propria salute. Alcuni non hanno mai fatto un lavoro fisico e non sanno da dove cominciare; altri spazio consapevolezza napolirinunciano se non sentono di poter dedicare sufficiente tempo per avere i risultati “visibili” sperati; altri ancora hanno una malattia o un disagio fisico  e talvolta hanno paura finanche di muoversi, o  temono di fare esercizi in gruppo e di essere giudicati.

La Mindfulness è un approccio “mente-corpo” che può aiutare le persone a cambiare il proprio modo di pensare e sentire le esperienze, in particolare le esperienze stressanti e faticose.  Un lavoro di esplorazione non giudicante e di consapevolezza del proprio corpo, con particolare attenzione alle sensazioni corporee, emozioni e pensieri che accompagnano il lavoro fisico, può aiutare ad impegnarsi  nella cura del corpo così come è. Non si tratta di raggiungere un determinato obiettivo ma di imparare a relazionarsi con le proprie difficoltà fisiche in modo diverso.

Laboratori Interdisciplinari di Mindfulness e altre pratiche fisiche, promuovono lo sviluppo di quella che Goldstein ha definito una “mentalità di apprendimento”, in opposizione ad  una mentalità orientata al risultato.

In altre parole, promuovono una costante attenzione a come la mente si sta approcciando all’impegno, allo sforzo, alla fatica o al dolore, nella costante osservazione di che cosa stiamo realmente conoscendo di noi stessi e del nostro corpo in una qualsiasi ora di attività fisica necessaria per il nostro benessere.

I Laboratori interdisciplinari di Spazio Consapevolezza consistono in:

  • diverse pratiche di mindfulness (come il body scan e la meditazione sul respiro)
  • procedure di tecniche scientificamente dimostrate essere salutari per il nostro corpo (come lo yoga, lo stretching dei meridiani, il feldenkrais, l’ allenamento funzionale e il pilates), fatte molto lentamente per dare spazio, momento dopo momento, alla consapevolezza del respiro, la postura, e le varie sensazioni che si presentano nel corpo, nella mente e nelle emozioni
  • brevi momenti di condivisioneallenamento funzionale napoli mindfulness

 

“Tutti noi possiamo fare qualcosa”, dice Perry Fine, direttore della American Pain Foundation, un esercizio fisico consapevole “non solo ci consente di ridurre la nostra percezione dello stress, ma anche di sbloccare schemi limitanti di funzionamento fisico, frutto di nostre costruzioni mentali”.

Tali laboratori sono rivolti, in particolar modo, a tutti coloro che:

  • desiderano impegnarsi responsabilmente nella cura di sé stessi
  • hanno difficoltà fisiche e necessitano di un’attività che rispetti i limiti di ciascuno
  • hanno scarsa motivazione e/o resistenze emotive a intraprendere un’attività fisica
  • soffrono di dolore fisico cronico

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

Art In Mindfulness

Una volta al mese, con gli incontri Art In Mindfulness, la pratica della consapevolezza si fonde alla pratica di un’ arte (teatro, danza, musica, manipolazione dell’argilla, disegno, pittura) per entrare in contatto più profondamente e consapevolmente con ogni aspetto del nostro essere.

Incontri nei quali potremo sperimentare tutte le forme della nostra creatività e svelarne di nuove, per  (ri)scoprire il nostro lato ludico, la nostra “mente del principiante”, e portare nella quotidianità la freschezza e l’apertura che queste esperienze ci daranno.

 

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 19 e 26 Novembre (2018)

«Occhio, mente mindfulness».   Mindfulness e arte. 

In questo percorso proveremo a capire come accrescere la nostra capacità di attenzione e concentrazione attraverso l’osservazione di immagini e figure dell’arte di tutti i tempi, imparando ad appropriarci di un linguaggio intuitivo, in modo semplice e con consapevolezza.

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR con il CFM (Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachuseths) e Motus Mundi.

Eduardo Mignone: architetto, prof. di storia dell’arte e disegno.

 

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 26 Febbraio

«IMPROve wellbeing».   Mindfulness e Improvvisazione teatrale. 

“Mentre il gioco può essere naturale per i bambini, quando cresciamo, spesso perdiamo la capacità godere pienamente del momento presente e perdiamo la nostra fiducia nel fatto che va bene giocare. Ci arrendiamo alle richieste di essere adolescenti o adulti per avvolgere il nostro ego e incastrarlo nelle responsabilità. Non ci concediamo l’opportunità di giocare”.

“È sempre una sfida portare tutti noi stessi nel presente. Attraverso la la mindfulness veniamo a notare la nostra esitazione e la nostra resistenza. Ci vuole impegno per essere nel presente e non avere imbarazzo o paura di noi stessi. Unendo la  mindfulness e l’improvvisazione teatrale, invitiamo un po ‘più di noi stessi ad uscire fuori delle nostre consuete zone di comfort o stra

tegie. come mi sento in questo momento? Se non sono presente dove sono? Ho paura? come sento questa esitazione e questa resistenza? Quanto posso stare nel presente con il mio stato mentale ed emotivo?”.

tratto da: Mindfulness and Improv: A Conversation with Steve Clorfeine

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR il CFM Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachuseths

Massimo Magaldi: formatore della scuola di improvvisazione teatrale Coffee Brecht.

 

"la vita è piacevole. La morta è pacifica. E'la transizione che crea problemi" Isaac Asimov  “la vita è piacevole. La morta è pacifica. E’la transizione che crea problemi” Isaac Asimov

Prossimo appuntamento Art In Mindfulness 13 Ottobre«In Itinere».   Mindfulness e Improvvisazione teatrale.

La pratica della consapevolezza si fonde alla pratica dell’ arte dell’improvvisazione teatrale per entrare in contatto più profondamente con le trasformazioni del nostro essere e dei nostri luoghi. Settembre è un mese particolare per molti aspetti, spesso un mese di transizione…transizioni importanti che spesso avvengono freneticamente e automaticamente. Questo laboratorio invita i partecipanti a sostare con gentilezza in questa fase di “transizione” per scelte più consapevoli e rallentare l’accelerazione tipica delle nostre menti in questo periodo!!!!

Insegnanti

Claudia Di Manna: insengante mindfulness  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass, attuando la sua formazione di insegnante MBSR il CFM Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society, University of Massachusetha

Martina DI Leva: formatrice della scuola di improvvisazione teatrale Coffee Brecht.

Art In Mindfulness 13Giugno«ImprovvisaMente». La giusta distanza.  Mindfulness e Improvvisazione teatrale.

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

La giusta distanza per osservare l’insieme e il dettaglio di questa esperienza.

La giusta distanza per vivere e lasciar scorrere questa emozione

La giusta distanza da questo ricordo, da questa persona, da questi sguardi, da queste parole.

La giusta distanza dal mio passato e dal futuro.

La giusta distanza per me e per noi stasera.

L’Improvvisazione teatrale è una forma di teatro dove gli attori non seguono un copione definito, ma inventano il testo improvvisando estemporaneamente. Questa tecnica comporta un grado di interazione con il pubblico commisurato alla perizia tecnica degli attori.

Caratteristiche fondamentali dell’improvvisazione teatrale dei gruppi d’avanguardia novecenteschi sono il lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività e la capacità di correre dei rischi, poiché gli attori non hanno neppure la conoscenza di cosa faranno i loro compagni in scena. Importante è anche la rapidità nel prendere decisioni, e l’adattamento alle situazioni impreviste che si possono verificare durante gli spettacoli. Tutte queste cose sono sostenute da una lunga e per niente “spontanea” vasta conoscenza dei testi.

 

Nell’ambito del teatro di improvvisazione, è comunemente accettata una distinzione in “short form” e “long form“, termini che indicano semplicemente la durata delle improvvisazioni stesse.

Uno spettacolo di “short forms” è fondamentalmente un contenitore all’interno del quale vengono create una serie di scene eterogenee per quanto riguarda temi e stili di recitazione, e di durata variabile da uno a quindici minuti circa. Si ricordano in particolare il match di improvvisazione teatrale, il theatersports e l’imprò: i tre spettacoli più noti nell’ambito di questa disciplina. Il primo più diffuso nei paesi francofoni, il secondo nel mondo anglosassone e il terzo è  un’esclusiva italiana. 

Nella “long form” lo spettacolo è composto da una singola improvvisazione. La messa in scena rappresenta una o più scene/situazioni, queste ultime di solito legate fra loro da un tema comune.

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Zoom In Mindfulness

Gli Zoom di In Mindfulness sono incontri esperienziali di approfondimento di temi clinici specifici. La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti. Una maggiore consapevolezza implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive disfunzionali. Negli ultimi 20 anni si è assistito allo sviluppo di diversi interventi clinici Mindfulness Based che, da soli o come implementazione alla psicoterapia, hanno dimostrato essere di grande utilità sia nella prevenzione che nella terapia di diverse sintomatologie.

Tali incontri ci consentiranno di conoscere più approfonditamente il modello cognitivo psicopatologico di diversi disturbi e alcune linee guide di applicazione della mindfulness in accordo con i trattamenti privileggiati per ciascun disturbo.

 

Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Dicembre: “Saggiare la consapevolezza”. 

Una serata di pratica di attenzione a tutti i sapori, odori, pensieri, sensazioni ed emozioni che affiorano quando meditiamo, camminiamo, ci muoviamo e mangiamo e riposiamo.
La mindfulness può aiutarci a trasformare le nostre battaglie in rinascita del piacere.
Insieme proveremo a:
– Sintonizzarci con la saggezza del corpo – Riconoscere le abitudini e le reazioni automatiche non salutari che attiviamo nel prenderci cura del corpo
– Sviluppare un’attitudine più compassionevole verso le difficoltà
– Scoprire di cosa il nostro corpo ha veramente bisogno momento dopo momento

“Mangia in maniera tale da mangiare ciò che tu mangi, e non in maniera tale da essere divorato dal tuo pasato!” (Anonimo)

Insegnanti: 

Claudia Di Manna: insegnante mindfulness qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Paola Iaccarino Idelson: insegnante Mindful Eating, formatasi in Mindful Eating and Conscious Living Level 1 di Jan Chozen Bays and Char Wilkins.

 

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 26 Marzo: “L’evoluzione della percezione del corpo nelle diverse fasi del ciclo di vita”.

La percezione del proprio corpo è sempre mediata dall’immagine che abbiamo del proprio corpo.

Secondo Slade (1994), l’immagine corporea è costituita da diverse componenti: percettiva; attitudinale; affettiva; comportamentale.

La percezione del corpo riguarda la persona nella sua globalità, e i suoi effetti possono essere rilevanti e complessi poiché tutte le percezioni e le sensazioni che provengono dal nostro corpo, anche al di  là della nostra piena consapevolezza, contribuiscono a formare le idee che abbiamo riguardo a noi stessi, le nostre convinzioni, e i nostri progetti nei diversi cicli di vita.

“Il nostro corpo è un giardino di cui è giardiniere la nostra volontà.” (W. Shakespeare)

Insegnanti:

Claudia Di Manna:  insegnante qualificato dal Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society UMass.

Maria Pia Pugliese: Psicologa, Psicoterapeuta Cognitvo Comportamentale.

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Prossimo appuntamento Zoom In Mindfulness 10 Ottobre«Consapevolmente». Cos’è la mindfulness? 

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it / cell: 3286147777 – 3496233527

“Per la maggior parte del tempo non ci rendiamo conto della ricchezza del momento presente e del fatto che abitare con maggiore consapevolezza questo momento, il solo che possediamo, dà forma al momento successivo e, se siamo in grado di sostenere questa attenzione, plasma il futuro e trasforma la qualità della nostra vita e delle nostre relazioni.” Jon Kabat-Zinn

Mindfulness Italia

 Una bellissima metafora descrive la meditazione come il cammino di chi vuole portare una rana su un piatto da una parte all’altra di una strada. La rana, com’è normale, salta giù e l’uomo pazientemente la riporta sul piatto; poi ricomincia a camminare e la rana salta dal piatto un’altra volta, così l’uomo si china per rimetterla delicatamente al suo posto e così all’infinito, fin tanto che l’uomo non riesce ad attraversare la strada.

Ovviamente, la rana rappresenta la nostra mente, una mente indisciplinata, e noi siamo l’uomo che la mette al suo posto, siamo la disciplina. Il pericolo maggiore, di solito, è quello di fissare così tanto da vicino la rana che quando salta non ce ne rendiamo neanche conto, anzi con lo sguardo la seguiamo nel suo saltellare chissà dove e quando alziamo gli occhi ci accorgiamo che questa ci ha portati lontani dalla nostra realtà, dal momento in cui siamo realmente.

 

 

4 Steps: Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo

Lunedì 16 maggio e Martedì 31 maggio dalle 19.00 alle 22.00 saranno due incontri di mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo interamente rivolti alle applicazioni  per la gestione delle compulsioni e delle ossessioni.

La partecipazione e tali incontri è esclusivamente rivolta a chi già pratica la mindfulness e solo previa mindfulness e docprenotazione.

Per  coloro che si avvicinano per la prima volta a questa pratica sarà possibile partecipare all’intero programma specifico “4 Steps:  Mindfulness e Disturbo Ossessivo Compulsivo” che inizierà ad Ottobre, solo previo colloquio preliminare.

La Mindfulness

La mindfulness è una forma di auto-consapevolezza che in semplici termini potremmo descrivere come “un modo di essere nel presente e di accettare le cose per quello che sono senza giudizio”, lasciando andare ciò che inutilmente tratteniamo nelle nostre menti.

Meditazione e Mindfulness vanno di pari passo, e la pratica dell’una rafforza l’altra. Ma, a differenza di altre tecniche, la mindfulness può essere sviluppata e praticata anche nelle situazioni di stress. Una maggiore consapevolezza infatti, implica rimanere attenti e rispondere in modo appropriato agli eventi senza ricorrere a pensieri automatici e reazioni impulsive.

Mindfulness e DOC

Negli ultimi venti anni, la terapia cognitivo-comportamentale ha dimostrato di essere estremamente efficace nmindfulness e disturbo ossessivo compulsivoel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo. La pratica della Mindfulness, favorendo l’acquisizione di una nuova modalità di relazionarsi con l’esperienza ben si integra con la psicoterapia cognitivo-comportamentale nel trattamento di questo disturbo.

Jeffrey Schwartz ha sviluppato un metodo fondato sulla mindfulness in quattro fasi che può migliorare le capacità di “esposizione e prevenzione della risposta” dei pazienti autonomamente.

Attraverso la pratica della Mindfulness, infatti, è possibile imparare a spostare intenzionalmente l’attenzione su
l momento presente per osservare gli eventi esterni ed interni nel loro divenire mantenendo un atteggiamento distaccato. In “4 passi” è possibile imparare a disidentificarsi dai propri pensieri, a ridurre la propria reattività rispetto a stimoli e situazioni che determinano significativo disagio e a facilitare, quindi, lo sviluppo di capacità di controllo delle compulsioni e delle ossessioni e poi della loro riduzione e estinzione.

 

Dott.ssa Claudia Di manna

Dott.ssa Imma Marra

 

per info e prenotazioni:

Tel.: 3286247777

Fax: 0816583257

Posta elettronica: info@inmindfulness.it

Tempo Oggettivo e Tempo Soggettivo in Psicoterapia Cognitiva

Tempo Oggettivo e Tempo Oggettivo in Psicoterapia Cognitiva è il XLIII Seminario Interattivo per Esperti ideato e diretto da Francesco Aquilar.

Il tempo scandisce le vite di tutti noi e la nostra vita è a tempo limitato, anche se non sappiamo quanto durerà. In qual modo impieghiamo il tempo nei 100 anni che abbiamo a disposizione da umani? Quanto dobbiamo suddividere il tempo per svolgere adeguatamente i compiti che riteniamo significativi nella nostra esperienza sulla terra? Quanto il tempo oggettivo influenza le nostre scelte? Quando e come il tempo soggettivo ci segnala che è il momento di dare una svolta alla vita? Come strutturiamo il tempo di ogni seduta con i nostri pazienti? Quali paradossi si nascondono dietro il tempo? E com’è vissuto il tempo nelle diverse sindromi psicopatologiche? Di tutto questo, e di molto altro, parleremo nel nostro 43° Seminario, con il seguente programma:

1. PSICOLOGIA DEL TEMPO (Dott. Luciano Tomei);
2. INTERVENIRE A TEMPO SUI PROBLEMI DI TEMPO IN PSICOTERAPIA COGNITIVA (Dott. Francesco Aquilar);
3. IL TEMPO DELLA TERAPIA PSICOFARMACOLOGICA (Dott. Enrico Tresca);
4. IL TEMPO NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA (Dott.ssa Maria Pia Pugliese);
5. IL TEMPO NELLA PSICOTERAPIA SISTEMICO-RELAZIONALE (Dott. Annibale Vitiello);
6. IL QUI-ED-ORA NELLA MINDFULNESS (Dott.ssa Claudia Di Manna);
7. IL TEMPO NELLA STORIA DELL’ARTE. VISITA GUIDATA DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA LA NOVA (Dott.ssa Diana Di Girolamo);
8. I PARADOSSI DEL TEMPO IN PSICOTERAPIA (Dott.ssa Michelina Caccavale);
9. IL TEMPO DELLE DONNE E DELLE MAMME (Dott.ssa Ilaria De Lia);
10. IL TEMPO DEL SONNO AGITATO E DISTURBATO (Dott.ssa Francesca Conte);
11. IL TEMPO URGENTE NELLE FOBIE E NEL PANICO (Dott.ssa Filomena Tagliamonte);
12. IL TEMPO DILATATO NEI DISTURBI OSSESSIVI (Dott.ssa Annunziata Cotena);
13. IL TEMPO IMMOBILE NELLA DEPRESSIONE (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
14. TEORIA E CLINICA DELLA TECNICA PSICOTERAPEUTICA (Dott. Francesco Aquilar).

Napoli – Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova
Via Santa Maria La Nova, 44 – Sabato 24 novembre 2018 – Ore 9.30-18.30

Il Seminario Interattivo AIPCOS è un’attività scientifica e culturale senza fini di lucro. La partecipazione, gratuita, è rigidamente a numero chiuso e limitata a 120 persone. Per l’iscrizione è
necessario prenotarsi in tempo utile scrivendo un’e-mail indicando nome, cognome, indirizzo, professione, affiliazione e città di residenza a francescoaquilar@tiscali.it , e aspettando conferma di
accettazione. Oppure telefonando allo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva di Napoli, telefono 0815792777, solo di pomeriggio dal lunedì al giovedì. Non saranno ammessi in sala partecipanti non preventivamente iscritti.

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

09.00: Registrazione dei Partecipanti
09:30: Introduzione al Seminario del Presidente AIPCOS
10:00: Tavola Rotonda 1: Il tempo della comprensione e il tempo dell’azione in psicoterapia:
Psicologia del tempo (Dott. Luciano Tomei); Intervenire a tempo sui problemi di tempo in
psicoterapia cognitiva (Dott. Francesco Aquilar); Il tempo della terapia psicofarmacologica (Dott.
Enrico Tresca);
11 .30: Pausa caffè
12.00: Tavola Rotonda 2: Approfondimenti psicoterapeutici: Il tempo nella relazione
terapeutica (Dott.ssa Maria Pia Pugliese); Il tempo nella psicoterapia sistemico-relazionale (Dott.
Annibale Vitiello); Il qui-ed-ora nella mindfulness (Dott.ssa Claudia Di Manna);
13.30: Pausa pranzo
14.30: Il tempo nella storia dell’arte: visita guidata del Complesso Monumentale di Santa
Maria La Nova (Dott.ssa Diana Di Girolamo);
15.15: Tavola rotonda 3: Problemi specifici di tempo: I paradossi del tempo in psicoterapia
(Dott.ssa Michelina Caccavale); Il tempo delle donne e delle mamme in psicoterapia (Dott.ssa Ilaria
De Lia); Il tempo del sonno agitato e disturbato (Dott.ssa Francesca Conte);
16.30: Pausa caffè
16.45: Tavola rotonda 4: Casi clinici: Il tempo urgente nelle fobie e nel panico (Dott.ssa Filomena
Tagliamonte); Il tempo dilatato nei disturbi ossessivi e compulsivi (Dott.ssa Annunziata Cotena); Il
tempo immobile nella depressione (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
18.00: Conclusioni: Teoria e clinica della tecnica psicoterapeutica (Dott. Francesco Aquilar).
18.30: Termine dei lavori.

RELATORI

Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente AIPCOS, didatta SITCC, docente di psicoterapia cognitiva individuale e di coppia presso la Scuola di
Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma. Dott.ssa Michelina Caccavale, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Casoria, Napoli.
Dott.ssa Francesca Conte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, dottore di ricerca in Scienze della Mente, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Caserta.
Dott.ssa Annunziata Cotena, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Rosaria D’Angelo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Ilaria De Lia, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.
Dott.ssa Diana Di Girolamo, storica dell’arte, conservatrice dei beni culturali, responsabile culturale del Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, Napoli.
Dott.ssa Claudia Di Manna, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, istruttore Mindfulness, Napoli.
Dott.ssa Maria Pia Pugliese, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, docente di psicoterapia cognitiva presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.
Dott.ssa Filomena Tagliamonte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Nocera Inferiore, Salerno.
Dott. Luciano Tomei, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, supervisore AIPCOS, coordinatore del servizio di Psicodiagnostica e Psicoterapia, CAA, Trentola Ducenta, Caserta.
Dott. Enrico Tresca, medico-chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, dirigente medico Ospedale Civile di Caserta.
Dott. Annibale Vitiello, psicologo, psicoterapeuta sistemico-relazionale familiare, dirigente psicologo ASL, Napoli.

 

In the art of Opening up

In the art of Opening up è un seminario intensivo di Mindfulness per i soci dell’associazione . Si terrà a Nusco dal 9 alle ore 15,  al 11 novembre alle ore 13.

Tale intensivo consentirà un maggiore spazio per coltivare la consapevolezza e sviluppare equanimità. Avremo più tempo per praticare la presenza e osservare come tutto cambia, semplicemente
attraverso l’esperienza del silenzio e della meditazione.

Posti limitati

per info e prenotazioni: info@inmindfulness.it
3286147777

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Didattica_Mente

“Quando natura e società vivranno nell’aula scolastica, quando le forme e gli strumenti della didattica saranno subordinati alla sostanza dell’esperienza, allora sarà possibile operare questa identificazione, e la cultura diventerà la parola d’ordine della democrazia” (J.Dewey).

FINALITA’

L’associazione vuole promuovere l’utilizzo della mindfulness come strumento di crescita personale ed offrire un nuovo approccio allo studio. L’obiettivo è quello di accompagnare bambini, adolescenti e genitori ad una piena consapevolezza delle proprie e altrui emozioni e pensieri, ponendo attenzione al momento presente, in modo intenzionale e in maniera non giudicante.

Attraverso la pratica della mindfulness si vuole educare ad uno sviluppo integrato capace di:

• migliorare la capacità attentiva,
• aumentare la capacità di concentrazione e di ascolto
• accrescere la capacità di apprendimento
• sviluppare l’autoconsapevolezza emotiva
• gestire l’impulsività
• sviluppare attitudini positive

L’associazione desidera diffondere una “modalità di essere”, utile e utilizzabile nei diversi ambiti di vita quotidiana.

RIPETIZIONI SCOLASTICHE di gruppo e/o individuali

Gli “studenti meditanti” sono risultati essere migliori nelle prove di accuratezza verbale, nella capacità di concentrazione, nei compiti legati alla memoria di lavoro e nella gestione delle emozioni nelle prestazioni. Già nel 1994 un gruppo di neuro scienziati con a capo il dott. Newberg ha osservato un effetto diretto su: memoria, apprendimento, senso di fatica e rilassatezza. Tutto ciò dipende dall’inibizione di un neurotrasmettitore il GABA. Questo acido gamma-amminobutirrico è in grado di svolgere una funzione inibitrice del Sistema Nervoso Centrale; la meditazione ne diminuisce la presenza e l’azione con un incremento delle prestazioni e della sensazione di benessere della persona.

Oltre un utilizzo “tecnico” della meditazione, i docenti dell’associazone mirano ad un insegnamento che promuova fiducia, cooperazione e motivazione allo studio; una crescita consapevole che miri al valore di ciò che si apprende e non alla competizione.

 

INIZIATIVE PER I PIU’ PICCOLI

Attraverso il gioco i piccoli saranno guidati a diventare consapevoli delle loro emozioni, dei loro pensieri e del loro corpo. I laboratori saranno strutturati in modo da educarli ad applicare quotidianamente ciò che si apprende anche a scuola divertendosi, per aiutarli a costruire un futuro sereno, equilibrato, fiducioso e sano.

Alcuni dei nostri laboratori didattici/creativi:

Le emozioni 

Laboratorio mirato a far conoscere e riconoscere le emozioni. I bambini diverranno consapevoli di ciò che provano, saranno capaci di accettare e gestire le proprie emozioni.

Sviluppiamo i nostri sensi

Laboratorio finalizzato a far vivere le esperienze nella piena consapevolezza dei sensi. Arricchimento dell’esperienza e pienezza del momento saranno i principali obiettivi.

CreiAmo

I bambini saranno sollecitati a sviluppare e liberare la propria creatività attraverso improvvisazioni teatrale, attività manuali ed inventiva narrativa.

 

PERCORSI DIDATTICI PER ADOLESCENTI

Gli adolescenti, attraverso percorsi didattici mirati, saranno accompagnati ad acquisire le giuste competenze per:

gestire le proprie emozioni
esporre/parlare in pubblico
costruire relazioni sane
acquisire metodi di apprendimento
memorizzare in modo veloce
conoscere e amare il proprio corpo

INCONTRI PER GENITORI

Gli incontri saranno organizzati al fine di poter facilitare i genitori, attraverso gli insegnamenti della mindfulness, ad una genitorialità consapevole e a un migliore supporto dei propri figli nello studio e alla gestione relazione scuola-famiglia.

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LE NUOVE FORME DI ANSIA (ESPLICITE E NASCOSTE) IN PSICOTERAPIA COGNITIVA

Nel presente periodo storico, oltre le forme conosciute di ansia, appaiono diffuse specifiche ansie da incertezza politica, da stress economico e da paura del futuro, con caratteristiche peculiari. In
particolare, i giovani possono essere spaventati, sottopagati e/o disoccupati: i loro studi difficilmente conducono ad una stabilità e la proporzione tra impegno investito e risultati raggiunti è sovente insoddisfacente. La rivoluzione di internet, dei social media e degli smartphone sembra sovrapporre una realtà relazionale virtuale a quella dei rapporti interpersonali diretti, raddoppiando talvolta le difficoltà. Le persone di età intermedia e gli anziani sono sovente agitati e preoccupati dalle nuove situazioni psicosociali. Su tutto questo, e sulle nuove modalità di psicoterapia cognitiva e cognitivo-comportamentale discuteremo nel corso del nostro 42° Seminario, con il seguente programma:

1. SOCIOLOGIA DELL’ANSIA, OGGI (Dott.ssa Rita Ascolese);
2. L’EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ANSIA (Dott. Luciano Tomei);
3. TERAPIA PSICHIATRICA AGGIORNATA DEI DISTURBI D’ANSIA (Dott. Enrico Tresca);
4. LE NUOVE ANSIE DEI BAMBINI: QUALI TERAPIE? (Dott.ssa Katia Russo, Dott. Gennaro Catone);
5. LE NUOVE ANSIE FAMILIARI (Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco);
6. L’ANSIA NEI DISTURBI DI PERSONALITA’ NARCISISTICO E BORDERLINE
(Dott.ssa Maria Pia Pugliese);
7. LE NUOVE FORME DELL’ANSIA: PSICOTERAPIA COGNITIVA DELLE ANSIE ESPLICITE E
NASCOSTE (Dott. Francesco Aquilar);
8. LA MINDFULNESS COME ANTIDOTO ALL’ANSIA (Dott.ssa Claudia Di Manna);
9. LE NUOVE ANSIE SESSUALI (Dott.ssa Michelina Caccavale);
10. LE NUOVE ANSIE DEI GENITORI (Dott.ssa Ilaria De Lia);
11. ANSIE NOTTURNE E DISTURBI DEL SONNO (Dott.ssa Francesca Conte);
12. NUOVI SVILUPPI FOBICI (Dott.ssa Filomena Tagliamonte);
13. OSSESSIONI, COMPULSIONI E SMARTPHONE (Dott.ssa Annunziata Cotena);
14. CHE FINE HA FATTO LA SINDROME ANSIOSO-DEPRESSIVA? (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
15. CONCLUSIONI: PSICOTERAPIA COGNITIVO-SOCIALE DEI DISTURBI D’ANSIA
(Dott. Francesco Aquilar)

Il Seminario Interattivo è un’attività scientifica e culturale senza fini di lucro. La partecipazione, gratuita, è rigidamente a numero chiuso e limitata a 120 persone. Per l’iscrizione è necessario prenotarsi in tempo utile scrivendo un’e-mail indicando nome, cognome, indirizzo, professione, affiliazione e città di residenza a francescoaquilar @ tiscali.it, e aspettando conferma di accettazione. Oppure telefonando allo Studio di Psicologia e Psicoterapia Cognitiva di Napoli, telefono 0815792777, solo di pomeriggio dal lunedì al giovedì.

Non saranno ammessi in sala partecipanti non preventivamente iscritti.

 

Programma dettagliato

09.00: Registrazione dei Partecipanti
09:30: Introduzione al Seminario del Presidente AIPCOS
10:00: Tavola Rotonda 1: Generalità sui nuovi disturbi d’ansia: Sociologia dell’ansia, oggi (Dott.ssa Rita Ascolese); L’evoluzione del concetto di ansia (Dott. Luciano Tomei); Terapia psichiatrica aggiornata dei disturbi d ansia (Dott. Enrico Tresca); Le nuove ansie dei bambini: quali terapie? (Dott.ssa Katia Russo, Dott. Gennaro Catone);
11 .30: Pausa caffè
12.00: Tavola Rotonda 2: Approfondimenti psicoterapeutici: Le nuove ansie familiari (Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco); L’ansia nei disturbi di personalità narcisistico e borderline (Dott.ssa Maria Pia Pugliese); Le forme dell’ansia: psicoterapia cognitiva delle ansie esplicite e nascoste (Dott. Francesco Aquilar);
13.30: Pausa pranzo
14.30: Tavola rotonda 3: Nuove ansie e nuovi rimedi psicoterapeutici: La mindfulness come antidoto all’ansia (Dott.ssa Claudia Di Manna); Le nuove ansie sessuali (Dott.ssa Michelina Caccavale); Le nuove ansie dei genitori (Dott.ssa Ilaria De Lia); Ansie notturne e disturbi del sonno (Dott.ssa Francesca Conte);
16.00: Pausa caffè
16.30: Tavola rotonda 4: Verso una ridefinizione dei disturbi d’ ansia: Nuovi sviluppi fobici (Dott.ssa Filomena Tagliamonte); Ossessioni, compulsioni e smartphone (Dott.ssa Annunziata Cotena); Che fine ha fatto la sindrome ansioso-depressiva? (Dott.ssa Rosaria D’Angelo);
18.00: Conclusioni: Psicoterapia cognitivo-sociale dei disturbi d’ ansia (Dott. Francesco Aquilar);
18.30: Termine dei lavori.

RELATORI

Dott. Francesco Aquilar, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, presidente AIPCOS, didatta SITCC, docente di psicoterapia cognitiva individuale e di coppia presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Rita Ascolese, sociologa e psicologa, responsabile area ricerca psico-sociale AIPCOS, Napoli,

Dott.ssa Michelina Caccavale, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Casoria, Napoli.

Dott. Gennaro Catone, medico-chirurgo, specialista in neuropsichiatria infantile, Napoli.

Dott.ssa Francesca Conte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, dottore di ricerca in Scienze della Mente, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Caserta.
Dott.ssa Annunziata Cotena, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Rosaria D’Angelo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Maria Rosaria De Francesco, psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale familiare, psicoterapeuta gestaltica, docente di storia economica e innovazione tecnologica, Istituto di Psicoanalisi Relazionale, Napoli.

Dott.ssa Ilaria De Lia, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Claudia Di Manna, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, esperta in psicoterapia sistemico relazionale, supervisore AIPCOS, insegnante Mindfulness, Napoli.

Dott.ssa Maria Pia Pugliese, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, supervisore AIPCOS, socio SITCC, docente di psicoterapia cognitiva presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale e intervento psicosociale CRP di Roma.

Dott.ssa Katia Russo, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Napoli.

Dott.ssa Filomena Tagliamonte, psicologa, specialista in psicoterapia cognitiva e comportamentale, Nocera Inferiore, Salerno.

Dott. Luciano Tomei, psicologo e psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, supervisore AIPCOS, coordinatore del servizio di Psicodiagnostica e Psicoterapia, CAA, Trentola Ducenta, Caserta.

Dott. Enrico Tresca, medico-chirurgo, specialista in psichiatria, psicoterapeuta cognitivista e comportamentale, Dirigente Medico Ospedale Civile di Caserta.